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Finto vigile ruba 3mila euro a un’anziana

Finto vigile ruba 3mila euro a un’anziana

Si presenta a casa di pensionati come agente: fallisce una volta ma in via Curie porta via il contante

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Si presenta prima come un tecnico Hera e poi lascia intendere di essere un vigile urbano in borghese che sta indagando su alcuni furti. In realtà, è uno sciacallo che fa razzia nella casa dei pensionati prescelti. Un vecchio trucco, si dirà: per anni così sono state svuotate le case degli anziani. Infatti, una di loro ha capito cosa stava avvenendo e quando ha annunciato di fare accertamenti al telefono, il delinquente è fuggito alla chetichella. Ma un’altra anziana, poco dopo, non ha capito cosa avveniva prima che lo sciacallo le portasse via tremila euro in contanti, tutti i suoi risparmi. Il truffatore (chiamarlo così è persino un offesa per i professionisti del raggiro) è un giovane italiano sui 25 anni, alto circa 170 centimetri, con un cappello scuro in testa. Ha colpito per ben due volte l’altra mattina in città.

Il primo caso risale a poco dopo le 9 in via D’Azeglio, una laterale di via Barchetta, alla Madonnina.

Ha suonato al citofono di una coppia di anziani: lei 87 anni, lui 74. Ha risposto la donna, piuttosto lucida, come è stata descritta dagli agenti di polizia. L’uomo ripeteva di essere un tecnico di Hera e che doveva fare controlli dell’acqua. La donna non ne voleva sapere di aprire. L’altro insisteva, diceva che rea importante. La donna gli ha detto che avrebbe fatto un controllo per sapere se era vero che Hera mandava in giro i tecnici. Gli ha detto di aspettare che faceva una telefonata o due. Il delinquente è scappato per paura di farsi scoprire.

Poco dopo, intorno alle 10.30 è ricomparso in via Curie, nella zona del Villaggio Giardino. Nel palazzone lungo ha scelto la sua vittima: una donna di 74 anni. Le ha suonato il citofono con la solita fandonia: ha detto di essere un tecnico Hera, che c’era da fare un controllo. Quando la pensionata ha aperto, si è trovata di fronte il giovane sciacallo che le ha mostrato un tesserino dicendo di essere un agente della polizia municipale, di stare indagando su alcuni furti in zona. Le ha mostrato una cornice con una foto chiedendole se l’avevano rubata a lei. Ovviamente lui stesso l’aveva rubata alla pensionata ma lei, presa dall’emozione, l’ha lasciato entrare in casa. Il delinquente ha recitato il solito squallido copione chiedendo di controllare se avevano rubato oggetti preziosi o soldi. E così ha saputo dove si trovavamo tremila euro: glieli ha mostrati la stessa vittima. In salotto, parlando, l’ha distratta e con una scusa è tornato nella camera. Ha rubato i risparmi e se ne è andato. In entrambi i casi indaga la Squadra Volante della polizia che lancia un appello ai pensionati e ai loro parenti: fare massima attenzione ai truffatori in casa.

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