Il parco rinasce grazie agli studenti
Vignola. A Villa Trenti cerimonia con sindaco, presidente dell’Unione e Manfredi
VIGNOLA. Un’alternanza scuola-lavoro di pubblica utilità quella che ha coinvolto cinque classi dell’Istituto Spallanzani di Vignola, che da gennaio sono state impegnate nel progetto di riqualificazione del parco di Villa Trenti, polo culturale presto aperto al pubblico. Un lavoro importante, reso difficile dal clima piovoso e dalla necessità di coniugare i tempi per scuola con quelli per il lavoro e dalle «richieste per nulla scontate – come afferma Maura Zini, preside dell’istituto superiore – che sono però state soddisfatte dai ragazzi, permettendogli di riconsegnare alla città un ambiente rinnovato grazie ad un lavoro di squadra». Un impegno che è stato accettato con serietà e dedizione da studenti e docenti, coordinati dall’agronomo Fabrizio Manfredi e reso possibile grazie ad una convenzione siglata con la Fondazione di Vignola. «Io spero che con questa esperienza abbiate sviluppato un senso di appartenenza. I parchi, le strade e le piazze sono di tutti, vanno vissuti e trattati con rispetto. – sostiene il sindaco Simone Pelloni, rivolgendosi agli studenti - Vignola ospita quasi tutti gli indirizzi scolastici superiori, ecco perché è importante la presenza di un polo culturale che non sia solo spazio di studio, ma anche uno spazio di aggregazione». Visione ripresa anche da Emilia Muratori, presidente dell’Unione Terre di Castelli, che afferma: «Un valore di questo progetto è quello di essere riusciti a costruire una rete di collaborazione mettendo ciascuno le proprie competenze al servizio dell’intera comunità». Alcuni ragazzi, a proposito del lavoro svolto e che continuerà anche nel corso del prossimo anno scolastico, hanno raccontato giocosamente che «mi piace stare all’area aperta, con la gente. Poi così non si spendono soldi in palestra». Altri hanno sostenuto che «lavorare il terreno sembra facile, ma non lo è per niente» e che però «c’è uno scambio di idee e di esperienze, un vero lavoro di squadra». Valerio Massimo Manfredi, presidente della Fondazione di Vignola, ha ringraziato gli studenti per il lavoro svolto affermando: «Il mio primo incarico di insegnamento è stato proprio nella vostra scuola. Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile, è una grande soddisfazione vedere con che passione, con quanto amore per l’ambiente vi siete impegnati in questo progetto. Il nostro paese aspetta il vostro contributo, voi siete la speranza del futuro». (a.p.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
