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Raccolta rifiuti porta a porta? Adesso i cittadini la promuovono

di Agata Patanè Armenia
Raccolta rifiuti porta a porta? Adesso i cittadini la promuovono

Spilamberto. Il nuovo sistema di “tariffazione puntuale” inizia ad essere gradito anche dai più restii Non mancano però i soliti problemi, con sacchi abbandonati. Graduale estensione e poi Vignola

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SPILAMBERTO. Comincia a prendere forma anche a Spilamberto il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, dove da alcune settimane è iniziato l’adeguamento alla normativa regionale che prevede il passaggio ad una “tariffazione puntuale” entro il 2020. La tariffa puntuale si basa sul principio del “chi più inquina più paga”, ragion per cui verranno misurati i conferimenti di rifiuti indifferenziati per stabilire la somma dovuta in bolletta da ogni singolo nucleo, premiando di fatto i cittadini più attenti all’ambiente ed alla raccolta differenziata. Spilamberto, assieme ad altri comuni dell’Unione Terre di Castelli, ha deciso per l’adozione di un sistema di raccolta dei rifiuti domiciliare, metodo che verrà introdotto a breve anche a Vignola e che dovrebbe portare benefici quali un maggior decoro delle strade ed un recupero di posti auto laddove prima erano posizionati i cassonetti. Le novità non sono però sempre facili da accettare, motivo per cui si sono già verificati episodi di abbandono di rifiuti per le strade, come sostiene Elena Gibellini, edicolante: «Purtroppo dove hanno tirato via i bidoni continuano a metterci il sacchetto. Penso che sia un trend che andrà avanti per un po’». La nuova raccolta è ancora in corso di avviamento, anche se c’è una generale fiducia tra i commercianti della zona, come spiega Paolo Guicciadi, tabaccaio: «Non ci sono dei grossi problemi. Come privato vi dico che è ancora in fase di definizione, non posso dire che non funziona. Come commerciante, non sento delle grosse lamentele o dei commenti negativi parlando anche con gli altri esercenti. Forse dovrebbero incentivare di più attraverso dei premi». Ci sono poi attività in cui la novità non è ancora arrivata, ma che si preparano, come per Abeydeera Ajantha Clifford, barista che racconta: «Qui non è ancora iniziata la raccolta porta a porta, quindi è tutto da vedere. Penso sia un cambiamento cui bisognerà abituarsi col tempo». Per quanto riguarda i cittadini la situazione sembra invece essere meno ottimista, con qualche preoccupazione, come racconta Stefania Dondi: «Nella mia via deve ancora iniziare la raccolta, anche se abbiamo ricevuto il kit. Ci sono pareri molto discordi perché è difficile cambiare abitudini. Credo che il problema si avrà per chi vive nei palazzi, senza garage, balcone o altro, magari con bambini piccoli e la necessità di buttare i pannolini tutti i giorni». Parere condiviso da Gemma Sereni, altra cittadina che si esprime dicendo che gli abitanti sono “tutti sono un po’ scontenti, perché devono tenere, ricordare, dividere. Nella mia via ci sono ancora i cassonetti, quindi me la cavo, ma è già capitato che mio figlio dovesse chiamare l’Hera perché gli avevano lasciato i rifiuti davanti casa». C’è anche chi tira in ballo la questione del decoro stradale, come Tamara Forchetti, che sostiene: «Non mi piace vedere tutti questi sacchi per strada. In Via San Carlo a volte l’organico perde, ed è brutto».

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