Gazzetta di Modena

Modena

E sotto il Campanone rivivrà una notte disco

di Alfonso Scibona
E sotto il Campanone rivivrà una notte disco

Dall’idea di Calcagnoli e Ansaloni uno show benefico per aiutare un’associazione Protagonisti i disc-jockey dei locali storici che caratterizzarono il comprensorio

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Un sogno. Uno di quei sogni dove ti rivedi bambino e dove sei collocato in una atmosfera irreale. È quello che ha vissuto Adriano Calcagnoli e che porterà Sassuolo a vivere ancora una volta un evento di musica, spettacolo, buona cucina e, in particolare, solidarietà. «Il sogno - racconta Calcagnoli - l'ho fatto davvero. Ero bambino, in piazza Garibaldi, davanti al palco dove si stavano esibendo i maggiori disc jockey che avevano riempito la mia adolescenza e la mia gioventù. Loro mettevano musica di 30/40 anni fa ed io mi inebriavo in un amarcord davvero irreale». Poi ci si sveglia. E cosa succede?

«Mi sono svegliato - continua - ed ho iniziato a raccontarlo a qualche amico. Primo tra gli altri Alberto “Pippo” Ansaloni, con il quale abbiamo concordato un revival di vecchie conoscenze tra coloro che negli anni d'oro animavano le serate nella tante discoteche di Sassuolo o le riempivano di gente». Serve ricordare che Sassuolo, proprio negli anni cui si riferisce Calcagnoli, aveva fior di locali, che erano il punto di riferimento di migliaia di persone, giovani e non, di tutto il territorio, modenese e reggiano. Basti pensare la Poker, poi passato alle ridenominazioni di Signor Rossi, Robin Hood ed Oasis; il Picadilly Strixy, divenuto Koxò, Goya e Matrix; alla Terrazza di Salvarola, poi passata coi nomi di Velentine, Next e Dynamite; senza dimenticare il famosissimo Otto Club e finire con l'attuale Yago (unico superstite tra i locali in zona). In questi locali, ma anche al Picchio Rosso di Formigine (in pratica gestito dai sassolesi) sono transitati Franco Tomei, Rolly Manfredini, Mario Torelli, Fabrizio Vacondio, Lauro Valentini, Corradino Dj, Andrea Sarti, Simona Gee, Tonino Munari ed altri ancora. La serata, che prevede la collaborazione con tutte le attività di ristorazione di piazza Garibaldi (che hanno dato un contributo sostanzioso per l'organizzazione dell'evento) sarà presentata da Alberto Ansaloni ed animata da Gianluca “Gizz” Diazzi. «Quando Adriano mi ha chiesto, a 12 anni dalle mie ultime collaborazioni coi locali della zona - ha detto Ansaloni - di rimettermi in gioco per uno scopo benefico, ho accettato al volo. Devo ammettere che rivedere all'opera tanti ex ragazzi che facevano ballare migliaia di sassolesi e modenesi mi ha stuzzicato non poco». Gli ingredienti: un palco, luci e atmosfera da discoteca (grazie a Ctm), mixer e voci con qualche decennio in più ma rimaste giovani quando si tratta di musica, qualche divanetto qua e là ed una pista per ballare sotto al “Campanone”, emblema di una Sassuolo che in queste occasioni c'è sempre. Gli utili andranno all'associazione “Il mondo con i miei occhi”, che si occupa di potenziamento cognitivo.



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