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La Tuscania raddoppia e assume

La Tuscania raddoppia e assume

Serramazzoni. Approvato in Comune il piano che prevede anche una rotatoria

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SERRAMAZZONI. Con il piano particolareggiato da poco approvato, si completa il più importante progetto industriale degli ultimi anni sul territorio di Serra, che avrà notevoli ricadute occupazionali e sulla viabilità. Riguarda la ceramica Tuscania spa, che presso la sua sede di Selva (Berzigala) sta procedendo a un vasto ampliamento che quasi ne raddoppierà la capacità produttiva: ai 18mila metri attuali di capannone se ne affiancheranno circa altri 14mila relativi a un nuovo fabbricato (11mila metri) che sta sorgendo nel lato sud (per ospitare una nuova linea forno e smalteria, con essiccatoio) e a un’integrazione degli spazi esistenti (comprendente nuovi uffici, sala mostra e servizi tecnologici).

Un bel salto per l’azienda del presidente Marco Benedetti, che esporta in tutto il mondo il gres porcellanato qui prodotto. La nuova linea industriale dovrebbe essere operativa entro l’anno, comportando l’assunzione di circa un’ottantina di dipendenti (un raddoppio quasi di quelli attuali).

Ma il nuovo assetto, progettato dallo studio F.B. di Pavullo, comporterà anche una rivoluzione viaria: il piano particolareggiato, da poco approvato dal Comune, contempla anche la creazione di un polo logistico nel lato nord con la realizzazione di nuovi piazzali di stoccaggio e aree per il carico-scarico dei materiali. L’area sarà urbanizzata, con circa 200 metri di nuova strada di collegamento che correrà sostanzialmente parallela alla Giardini fino a una nuova intersezione in sostituzione dell’attuale. Sorgerà una rotatoria di 36 metri di diametro (studiata in accordo con la Provincia) che avrà una duplice funzione: rendere più sicura e fluida la circolazione dalla ceramica in funzione dei nuovi volumi di trasporto e risolverà la problematicità di sbocco da lato di via Marconi, dove c’è l’altra area artigianale. Rotatoria che sarà costruita a spese di Tuscania nell’arco di 5 anni, così come il resto delle opere compensative, che comprendono anche i parcheggi (un centinaio) destinati a diventare patrimonio comunale ai lati della nuova strada, che avrà anche una fascia verde.

Daniele Montanari

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