Neri mappa il condominio Aurora
Camposanto. Le promesse del candidato sindaco dopo la rissa tra i residenti
CAMPOSANTO. «Se dovessimo governare il paese appureremo chi tra i magrebini che vivono dentro il condominio ha diritto ad abitarci, visto che sono case popolari. Altrimenti favoriremo la residenza alle famiglie italiane che ne hanno bisogno. Ristabilendo sicurezza e tranquillità per i residenti autoctoni del palazzo e per il vicinato dopo i continui disagi provocati dai condomini stranieri». Mauro Neri torna a parlare della mega rissa di domenica in via Giannone tra più di 30 marocchini residenti al condomino Aurora. Il candidato a sindaco del centrodestra con la lista “Uniti per Camposanto” ieri in piazza Gramsci ha fatto il punto di fine campagna elettorale con il consigliere regionale Fi Andrea Galli e i consiglieri provinciali Antonio Platis e Marco Caiumi.
«Vorremmo capire chi sono e cosa fanno i membri del centro islamico che è invece una moschea e si trova sopra ad un ristorante - puntualizza Neri - Tanti camposantesi si sono lamentati della litania di preghiera oltre la mezzanotte e degli spostamenti notturni. Poi il campo nomadi, i cui lavori sono partiti per accordi dell’amministrazione uscente: chi ci vive dovrà pagarsi spese ed utenze. Infine telecamere di videosorveglianza anche ai varchi d’ingresso del paese e al Bosco della Saliceta, dove c’è stato un altro furto».
Altri i punti cardine: «Verificheremo perché, a più di due anni dall’inaugurazione della scuola materna Martini, i giochi in legno nel cortile sono ancora accatastati e valuteremo se trovare una sistemazione alternativa alle elementari, ora vicine a due strade trafficate. Con i nostri consiglieri provinciali sono già pronte le barriere antirumore da installare sulla strada sul ponte del Panaro e puntiamo ad alleggerire il traffico sulla provinciale 2, completando la tangenziale. Più manutenzione di strade e marciapiedi, di tutto il verde, non solo dei parchi, e potenziamento dell’illuminazione pubblica. Poi il centro prelievi almeno una volta a settimana e la presenza di un infermiere per gli anziani. Infine attenzione per le associazioni, soprattutto quelle che si occupano della salute come l’Avis e la Croce Blu».
Valentina Corsini
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