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Modena

Per 1200 maestre Gae si apre uno spiraglio

La loro protesta è stata ascoltata dal nuovo governo e le maestre Gae, come si sono ribattezzate, sono col fiato sospeso mentre il neoministro sta preparando una soluzione per trovare per loro una...

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La loro protesta è stata ascoltata dal nuovo governo e le maestre Gae, come si sono ribattezzate, sono col fiato sospeso mentre il neoministro sta preparando una soluzione per trovare per loro una sistemazione definitiva.

Per quasi 1200 maestre modenesi, e le altre 50 mila in tutta Italia, si apre un mese di ansie e speranze dopo che l’ultima sentenza del consiglio di Stato le aveva messe alla porta, definitivamente. Al termine di un’annosa disputa causata dalla sovrapposizione di criteri per graduatorie e punteggi, era arrivata la doccia fredda dell’ultima sentenza, su cui gli ultimi due governi hanno alzato le mani, dichiarandosi impotenti. «Un’indifferenza bestiale per il più grande licenziamento d’Italia con 50 mila persone buttate via dopo decenni di lavoro» hanno protestato i sindacati di base (Cub, Usi, Cobas, Sgp) che hanno organizzato picchetti di protesta, assemblee e manifestazioni da Modena a Roma.

La soluzione? Al ministero stanno limando un decreto che immetterebbe in ruolo sia maestri e maestre sinora confermati di anno in anno, quelli che potevano insegnare con il solo diploma e l’abilitazione, come pure i colleghi che hanno effettuato concorsi e scuole specializzate. (s.c.)

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