Gazzetta di Modena

Modena

AGENZIA MOBILITà INVESTE 8,7 MILIONI 

Terminal e depositi in attesa dei bus

Terminal e depositi in attesa dei bus

Per rimettere in carreggiata gli scassati trasporti pubblici ci sono altri 8,7 milioni di euro in tre anni, che non serviranno però per comprare autobus nuovi ma per interventi edilizi e di struttura....

3 MINUTI DI LETTURA





Per rimettere in carreggiata gli scassati trasporti pubblici ci sono altri 8,7 milioni di euro in tre anni, che non serviranno però per comprare autobus nuovi ma per interventi edilizi e di struttura.

Il piano degli interventi di Amo (Azienda per la Mobilità di Modena) è dettagliato.

Si va dal piano di ricostruzione dei depositi bus danneggiati dal sisma del 2012 all’adeguamento della rete filoviaria di Modena, dalla qualificazione energetica del sito di Strada Sant'Anna con il miglioramento dell'antisismica sino all’abbellimento dell'Autostazione con nuove modalità di gestione condivisa. Non mancano gli interventi sulle linee con il rinnovo di tutte le paline e pensiline di Modena.

Questo in buona sostanza il piano delle opere sino al 2020, approvato dall’assemblea degli enti pubblici e finanziato in parte da AMo, grazie a fondi dedicati, ai contributi regionali e ai cofinanziamenti.

«Questo piano va oltre quanto fatto in precedenza - dichiara l’amministratore unico di AMo, Andrea Burzacchini - Ampliamo gli obiettivi senza accedere al credito, con oltre il 50% da risorse proprie».

Per la rete filoviaria di Modena l’intervento più consistente riguarda l'installazione di un sistema di sicurezza automatico (PLF) che attiva protezioni in caso di guasti alla linea aerea che costerà 500mila euro. Sarà potenziata la rete filoviaria in via Zodiaco (150mila euro) e la riqualificazione della linea filoviaria di via Canaletto Sud, nell'ambito del Progetto Periferie (680mila euro).

Gli interventi previsti per via Sant'Anna prevedono di ridurre il consumo energetico dell'intero fabbricato che ospita Seta rifacendo serramenti, sul sistema di illuminazione e sull'involucro esterno, per circa 350mila euro, a cui va sommato il miglioramento antisismico per 500mila euro.

Per quanto riguarda pensiline e paline si punta al rinnovo integrale delle strutture di fermata in città. «Vogliamo offrire - dice in una nota Seta - in concessione a privati l'utilizzo pubblicitario delle strutture in cambio della fornitura in opera, manutenzione ordinaria e straordinaria. Il valore del progetto è di circa 1 milione e 800mila euro».

E l’Autostazione? È previsto un grande restyling dell’edificio che potrebbero portare anche a trovare spazi per la sede di AMo. La spesa? Circa 600mila euro. Questo progetto si inserirebbe nel percorso già avviato a fine 2017 con il Comune e il SETA per riqualificare l'Autostazione, con la costruzione da parte di AMo dell'ottava corsia di approdo per i nuovi bus 14 metri, il ripristino del corretto funzionamento dell’impianto di illuminazione e il rinnovo dei tabelloni con le informazioni per i viaggiatori, già in corso .

A Carpi saranno rinnovati i portoni di accesso al deposito e verrà realizzata una recinzione per un totale di 260mila euro. A Mirandola verrà realizzato il nuovo terminal e il deposito bus in via 29 Maggio. Dopo la demolizione del deposito esistente a seguito del terremoto la nuova struttura sarà fornita di un parcheggio di interscambio con collegamenti ciclopedonali. L’opera avrà un costo di 2 milioni e 200mila euro. Fine lavori prevista per il 2019. A Finale è prevista la ricostruzione del deposito: il cantiere è stato avviato a gennaio 2018 e costerà circa 970mila euro La conclusione è prevista per il 2019.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google