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Maltempo nella Bassa: garage allagati, automobili da buttare

di Valentina Corsini
Maltempo nella Bassa: garage allagati, automobili da buttare

Scantinati pieni d’acqua con gravi danni a Mirandola. Super lavoro dei pompieri. Medolla chiude d’urgenza la scuola di musica

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MIRANDOLA. Un nuovo e violento temporale si è abbattuto sulla Bassa giovedì notte. Quando tra 1,30 e le 3 vento forte, tuoni e pioggia torrenziale hanno creato danni e allagamenti ovunque, principalmente nella zona compresa tra Mirandola, Medolla e San Felice. A farne le spese scuole, abitazioni ed alcune aziende dove i vigili del fuoco di tutta la provincia sono rimasti impegnati da notte fonda fino alla mattinata di ieri.

A Mirandola un’intera via è finita sott’acqua con abitazioni, scantinati e garage allagati. A guardarla, via Mameli, sembrava di tornare con la mente agli scenari del post alluvione, con i residenti a fare la conta dei danni e i pompieri a dar loro una mano. I vigili del fuoco hanno infatti aiutato un’anziana di 90 anni caduta all’interno della sua abitazione dopo che è stata invasa da 30 centimetri d’acqua in tutte le stanze a piano terra.


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«Quando me ne sono accorta ho telefonato ai miei familiari e chiamato la vicina che abita al piano superiore e dopo un po’ sono arrivati - racconta la donna - nel mentre però ho provato a spazzare via l’acqua in corridoio e sono caduta. Non mi sono fatta nulla, ma non c’era più nemmeno la luce».

«Appena ho sentito che mi chiamava sono scesa - spiega la vicina - l’ho trovata a terra e ho subito chiamato i pompieri che erano qui per un altro intervento e l’hanno sollevata. L’acqua è arrivata ovunque: nel suo appartamento, nei garage qui a fianco come nel giardino e nell’orto».

«È andata bene che la nonna non si è fatta male, ma l’acqua è penetrata fin dentro i cassetti della sua camera da letto» ha detto la nipote mentre strizzava una maglia “zuppa”.

Peggio è andata al dirimpettaio a cui il carro attrezzi ha portato via le auto: «Un metro e mezzo d’acqua è scesa nel garage sotterraneo sfondando il basculante e spostandomi una legnaia ed entrambe le auto, sia sull’Alfa Romeo Giulia che sulla Ford Ka i danni sono ingenti».

Ad un altro residente della via l’acqua ha invaso lo scantinato: «A parte qualche bottiglia e un frigo, però, non ho subito danni gravi».

A Medolla, invece, il grosso quantitativo d’acqua ha fatto crollare parte del controsoffitto in alcune aule e nei bagni della scuola di musica Andreoli e allagato la vicina scuola materna. «Dopo un sopralluogo abbiamo deciso di tenere chiusa la scuola di musica per poter sistemare i controsoffitti - ha puntualizzato ieri Lorenzo Guagliumi, responsabile del servizio di manutenzione e della protezione civile - mentre invece nella scuola dell’infanzia, grazie al personale e gli operai comunali, l’acqua è stata prosciugata e abbiamo potuto subito riaprirla».

Anche a San Felice molti disagi, sempre a causa delle fognature che non sopportavano più acqua. «Sono rimasto qui dalle due di notte di giovedì e per tutta la mattinata insieme ai pompieri di Finale - ha detto Giovanni Ferraretto, presidente della Cabm di via Lavacchi - abbiamo avuto danni ai carrelli elevatori e rischiato che i fluviali sopra al tetto dell’azienda cedessero per troppa acqua: ma i pompieri sono riusciti ad evitarlo». Albero abbattuto poi dalla furia della tempesta dalle parti di via Ascari.
 

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