Camposanto, picchetto alla Nuova Gm
CAMPOSANTO. Picchetto di 45 lavoratori della Carrozzeria Nuova Gm e Cataforesi e iscritti al sindacato Si Cobas ieri davanti agli ingressi dell’azienda, in via per San Felice, a partire dalle 7,30....
CAMPOSANTO. Picchetto di 45 lavoratori della Carrozzeria Nuova Gm e Cataforesi e iscritti al sindacato Si Cobas ieri davanti agli ingressi dell’azienda, in via per San Felice, a partire dalle 7,30. La manifestazione è stata smobilitata poco prima delle 13 quando gli operai hanno ottenuto un incontro con la proprietà che si terrà nella mattinata del 18 giugno. L’accordo è arrivato grazie all’intermediazione della polizia. Anche se la Digos ha fatto capire «che probabilmente potrebbero arrivare delle denunce perché almeno inizialmente c’è stata una forte opposizione dell’azienda al nostro picchetto», ha detto Enrico Semprini dei Si Cobas Modena. «In molti lavorano in condizioni contrattuali, igieniche e di sicurezza a dir poco precarie e chiediamo alla proprietà di regolarizzarle - ha puntualizzato Semprini - ci sono sia lavoratori contrattualizzati da un’agenzia interinale, sia da una cooperativa che direttamente dall’azienda: a tanti, dopo 8 o 10 anni di lavoro, vengono rinnovati i contratti a tempo determinato quando la legge ti impone invece, dopo un certo numero di rinnovi, di non farlo. Ci sono poi solo due bagni, senza chiave, e in uno manca anche la ciambella: 80 persone devono usufruire di uno e 50 dell’altro, senza privacy. Tant’è che un lavoratore si è sentito infastidito perché un responsabile dell’azienda spesso entra quando c’è lui e rimane ad osservarlo, è inaccettabile. Altri lavorano invece con materiali pericolosi, senza aspiratori, e quindi con poca salvaguardia per la loro salute e poco rispetto per la loro dignità».
Valentina Corsini
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