Castelvecchio, dagli scavi spunta il muro di una torre
I resti risalgono al XV secolo ed è quanto rimane di un’abitazione privata Rinvenuta anche una palla da catapulta. Morelli: «I lavori non si fermeranno»
Una torre con tanto di mura e di pavimentazione e una palla da catapulta. Questi i ritrovamenti databili al XV secolo emersi durante i lavori per la realizzazione del nuovo edificio multifunzionale nel cortile di Castelvecchio. Qui, accanto all’edificio che ospita la scuola elementare Manfredo Fanti, l’amministrazione ha in mente di creare una copertura del cortile interno per la creazione di un polo sportivo culturale che verrà utilizzato sia dagli alunni che frequentano la scuola, sia per iniziative esterne. Negli spazi interni oggetto di recupero nel cortile si intende infatti incrementare la quantità e la qualità dei laboratori scolastici, ad esempio.
Su questi spazi, il Comune nell’aprile scorso ha ricevuto il via libera per effettuare un’indagine: da questa sono emerse fondamenta di quella che, presumibilmente era la torre di un’abitazione privata, demolita prima della costruzione del palazzo Castelvecchio, attualmente sede delle Fanti.
Inoltre, insieme alle fondamenta della torre, è affiorato anche un breve tratto di pavimentazione in cotto e mattonelle per una superficie di circa due metri quadri. Questo oltre alla palla da catapulta, ritrovamento effettuato anche in altre occasioni. Tanto che ai vicini musei di palazzo Pio sono presenti più palle da catapulta.
Attualmente il Comune è nella fase di rilievo delle indagini e successivamente verrà redatta la relazione tecnico specialistica a cura degli archeologi.
«Lo scavo archeologico diretto dalla Soprintendenza, in applicazione della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico, ed eseguito da una ditta archeologica specializzata è ancora in corso - fanno sapere dalla soprintendenza di Bologna - Si conferma il ritrovamento di resti strutturali presumibilmente riferibili ad abitazioni private, preesistenti al palazzo di Castelvecchio e demolite in occasione della sua costruzione, databili al XV secolo».
Questi ritrovamenti non interferiranno con i lavori di realizzazione del progetto portato avanti dall’amministrazione comunale, al contrario di quanto divulgato attraverso notizie inesatte diffuse in questi giorni.
I lavori proseguiranno normalmente una volta terminata la fase di indagine.
«Il Comune il 27 aprile ha avuto l’autorizzazione ad eseguire un’indagine sull'intero cortile - conferma l’assessore alla cultura e vicesindaco Simone Morelli - Indagine attualmente in corso. Una volta che saranno finite le indagini e come da autorizzazione della soprintendenza i lavori proseguiranno per l’esecuzione delle opere di fondamenta della nuova palestra».
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