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Le vacanze estive? Niente mare e monti Meglio le missioni

Paolo Seghedoni
Le vacanze estive? Niente mare e monti Meglio le missioni

Sono cinquanta i giovani modenesi che tra luglio e agosto passeranno un periodo ad aiutare le popolazioni povere

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MODENA. Sono una cinquantina i giovani modenesi che, tra luglio e agosto, passeranno un periodo di tempo in missione grazie al Centro missionario diocesano. Un numero significativo di ragazze e ragazzi tra i 19 e i 25 anni (gran parte dei quali tra 19 e 21) che raggiungeranno diverse località di missione: Brasile, Paraguay, Ciad, Tanzania, Madagascar, Sri Lanka e Filippine. Lunedì scorso, nella chiesa di San Faustino, il vescovo Erio ha consegnato il mandato missionario a questi giovani. “E’ il decimo anno per questa esperienza – sottolinea il responsabile di Missio Modena, Francesco Panigadi – siamo partiti con un gruppetto di sette/otto giovani e ora siamo stabilmente una trentina».


Quest’anno il numero è aumentato a causa di un gruppo scout di Castelnuovo, che andrà in Tanzania e che ha comunque fatto un percorso di formazione con Missio Modena, come per gli altri. In particolare tre ragazze, rispettivamente di Casinalbo, Spilamberto e Spezzano, andranno in Brasile con le Figlie della Provvidenza per i sordomuti ad agosto, tre, di San Faustino, Sant’Agnese e Campogalliano, in Sri Lanka a luglio (altre due persone hanno dovuto rinunciare all’ultimo) ancora con le Figlie della Provvidenza per i sordomuti in agosto, in Madagascar, con le suore dell’Immacolata di Palagano, andranno quattro giovani, mentre con la stessa congregazione religiosa sette persone andranno in Paraguay (questi undici giovani provengono dalle parrocchie di San Benedetto, Madonna Pellegrina, San Faustino e Castelnuovo) sempre nel mese di agosto.

Un numero significativo, nove giovani di Santa Teresa, San Faustino, Tempio e San Lazzaro, andranno invece in agosto in Ciad dove la scorsa estate andò il vescovo Erio Castellucci, infine un gruppo di tre persone di Santa Teresa andrà nelle Filippine, ancora nel mese di agosto, dove un sacerdote modenese, don Graziano Gavioli, sta prestando la sua opera missionaria. In totale, dunque, una trentina di ragazze e ragazzi che per circa tre settimane (chi più chi meno) passeranno un’esperienza sicuramente molto importante per la loro formazione.

«Si tratta, nello specifico, di una esperienza in particolare di conoscenza e di incontro – conferma Panigadi – uno scambio tra Chiese e l’incontro con realtà di missione e con i giovani delle città dove andranno i nostri giovani». Certamente i modenesi presteranno anche un servizio, ma è chiaro che in un periodo così breve l’esperienza principale e quella che rimarrà maggiormente scolpita è quella dell’incontro con realtà molto diverse dalla nostra. La messa è stata presieduta dal vescovo e da tre sacerdoti che conoscono bene la missione: don Eligio Silvestri e don Arrigo Malavolti, che hanno passato diversi anni del loro servizio in Brasile e don Maurizio Setti, che attualmente è ancora in Brasile in Amazzonia. Il vescovo Erio nel corso della messa per il mandato a questi ragazzi ha parlato del Vangelo e ha concluso:

«Celebriamo un momento molto bello e significativo per la nostra diocesi, è bello che ci siano con me questi sacerdoti che hanno fatto in modo di vivere questa pagina di Vangelo». In realtà ci sono altri giovani modenesi che partiranno in estate verso luoghi di missione, non tutti sotto l’egida di Missio Modena ma a volte grazie a congregazioni religiose o missionari. Di certo si tratta di un modo decisamente particolare di spendere le proprie vacanze, un modo che rimarrà nella memoria di questi giovani molto a lungo e che farà parte del loro percorso formativo.

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