Gazzetta di Modena

Modena

dopo i 28 decreti penali di condanna 

Manifestazione di protesta per gli antifascisti denunciati

Manifestazione di protesta per gli antifascisti denunciati

Dopo i decreti penali di condanna ai partecipanti della manifestazione lo scorso 4 agosto davanti al palazzo che ospita i profughi in via Marx, organizzata da Forza Nuova e contestata dagli...

1 MINUTI DI LETTURA





Dopo i decreti penali di condanna ai partecipanti della manifestazione lo scorso 4 agosto davanti al palazzo che ospita i profughi in via Marx, organizzata da Forza Nuova e contestata dagli antifascisti, scatta una nuova protesta.

A organizzarla sono gli antifascisti che hanno ricevuto 26 decreti penali di condanna sui 28 totali (gli altri due sono arrivati ad altrettanti militanti di Forza Nuova). Inizialmente, la protesta avrebbe dovuto svolgersi il 30 giugno, ma nella stessa data è stata fissata anche la celebrazione annuale dell’Ashura, organizzata da un’associazione islamica carpigiana. Così sta per essere fissata una nuova data.

Tra i destinatari delle denunce fra gli antifascisti c’è anche Roberto Galantini, portavoce del comitato Acqua pubblica. «La Costituzione proibisce l’istigazione all’odio razziale e la ricostituzione del partito fascista - spiega Galantini - Quindi non si capisce perché sia autorizzata una manifestazione simile. Rivendico il mio diritto di difendere la Costituzione in modo non violento. La nostra è stata sì una manifestazione spontanea, ma, allo stesso tempo pacifica. Non siamo noi che abbiamo tentato di aggredire qualcuno. Ritengo inoltre che il fascismo non sia un’opinione bensì un crimine». (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google