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Mezzo chilo di shaboo in città: tre arresti

Mezzo chilo di shaboo in città: tre arresti

In cella due fratelli nigeriani trovati con metafetamina per 35mila euro. Manette a un filippino che spacciava in garage

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Due fratelli nigeriani apparentemente irreprensibili affittuari di un appartamento in via Ciro Menotti. E i traffici di un filippino dentro un garage in centro. In comune queste vicende hanno due aspetti. Il primo è che si tratta di spacciatori di shaboo, la pericolosissima metanfetamina di moda tra i giovani che permette altissimi profitti e il secondo è che nell’arco di poche ore sono stati arrestati tutti e tre dalla Squadra Mobile della polizia, anche se i loro casi sono separati.

La Squadra mobile della polizia di Stato ha arrestato i due nigeriani, di 49 e 51 anni, domiciliati in un appartamento di via Ciro Menotti per detenzione ai fini di spaccio di shaboo (la metanfetamina ritenuta tra le più pericolose al mondo, oggi non più prodotta solo nelle Filippine). Le manette, scattate giovedì, hanno portato anche al sequestro di 482 grammi di questa droga sintetica, oltre a materiale per il confezionamento ed 800 euro in contanti. Il quantitativo è ingente dato che lo shaboo è una droga molto costosa: 70 euro al grammo. Un carico del genere poteva fruttare 35mila euro. La polizia ritiene che i due nigeriani operassero per conto proprio sulla piazza del Parco XXII Aprile e attualmente del parco Pertini, vicino ai giochi per i bimbi.

E proprio a Parco Pertini uno dei due è stato incastrato nei suoi traffici dagli investigatori. La Mobile aveva avuto segnalazioni chiare sule attività dei fratelli, notati anche la XXII Aprile, nonostante la loro età avanzata e nonostante risultassero lavoratori regolari. L’altro pomeriggio, intorno alle 16.30, uno dei due è uscito di casa, ha preso l’autobus della Linea 12, è sceso in zona Teatro Storchi ed è andato al Parco Pertini dove ha incontrato un africano. Tra i due c’è stato scambio di denaro, poi il nigeriano pedinato è tornato a casa. In tutte queste fasi gli investigatori della Mobile lo hanno seguito in borghese, anche sul bus, dandosi il cambio per non attirare sospetti, fino al ritorno a casa. A quel punto è scattata l’irruzione con la scoperta della droga in sacchetti dentro un armadi, tre bilancini, materiale per confezionamento e 800 euro non giustificabili nelle tasche di quello appena tornato.

Sempre giovedì, la polizia di Stato ha arrestato in pieno centro storico un filippino residente in via della Cerca che spacciava altro shaboo in un garage nei paraggi. Anche in questo caso l’immigrato, un orientale di 37 anni, viveva senza dare nell’occhio. Ma fino a un certo punto. Il vicinato si era accorto dei suoi traffici dentro i garage. Soprattutto uno in via Ramazzini. Gli agenti hanno notato che da un taxi scendevano due giovani modenesi che hanno bussato alla saracinesca mezza calata. Il filippino li ha fatti entrare. C’è stato un po’ di traffico tra i tre e i due sono tornati sul taxi andando via. Il filippino, tornato da un giro in bici con un amico (estraneo allo spaccio), è tornato nel garage. Ma la polizia ha fatto irruzione trovando 16,3 grami di shaboo e arrestandolo. Come sottolineato dalla polizia, il dato più allarmante è l’ingresso stabile di questa droga ad altissimo danno cerebrale tra quelle del circuito ordinario dello spaccio, una triste novità.

Carlo Gregori

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