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Modena, urla minacce di morte a un’assistente sociale

Modena, urla minacce di morte a un’assistente sociale

Uomo furioso strattona con violenza un ragazzino in piazzale Redecocca e se la prende con la funzionaria che cerca di fermarlo: interviene la polizia

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MODENA. Strattona con violenza un ragazzino, una funzionaria dei Servizi sociali del Comune lo vede dalla finestra, gli urla di smettere e, quando l’energumeno inizia a danneggiare il portone del Comune, chiama la polizia che stava passando. L’energumeno andando via le urla minacce di morte. È accaduto l’altro pomeriggio in piazzale Redecocca di fronte alla sede comunale Centro Storico. La polizia ha fermato l’uomo, un italiano non modenese che abita in città. Intanto, per l’accaduto, il Comune ha intenzione di sporgere denuncia.

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Lo squallido episodio è avvenuto intorno alle 18.30 di giovedì quando gli uffici stavano chiudendo. E stato proprio dalle stanze del Centro per le Famiglie che la funzionaria dei Servizi Sociali ha sentito delle grida provenire dalla piazza sottostante. Si è affacciata e ha visto una scena di violenza: un uomo abbastanza giovane grande e grosso che strattonava con forza un ragazzino. Quale rapporto ci fosse tra i due e quali motivi di lite, non è chiaro: ci penserà la polizia nel corso delle indagini a chiarire l’accaduto. Ma poco importa: la funzionaria ha urlato a quell’uomo di smetterla. L’altro è andato su tutte le furie. Le ha urlato offese e minacce e poi ha preso di mira il portone del Polo Territoriale 1 prendendolo a calci e pugni. Una furia che ha provocato danni vistosi al punto che ieri mattina gli operai Stm sono dovuti andare in piazzale Redecocca per riparare il portone.

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Siccome la situazione stava diventando incandescente e la collera dell’energumeno non calava, la donna ha dovuto chiamare gli agenti di una pattuglia della Squadra volante della polizia di stato che stava passando nei paraggi nel corso dei controlli “Alto impatto”.

I segnali della donna affacciata hanno attirato i poliziotti che in pochi minuti hanno visto i danni dell’energumeno e lo hanno fermato portandolo in questura. Cosa sia accaduto in seguito, non è noto: ieri la polizia non ha dato notizia della vicenda. Il fatto non è però passato inosservato in Comune. La segnalazione è stata fatta anche alla polizia municipale. Il Comune denuncerà l’uomo per i danni provocati. Dopo alcuni accertamenti è risultato che non si tratta di una persona seguita dal Centro Famiglie né dai Servizi sociali. Era la prima volta che si trovava lì, da quanto si sa.

Quanto alla funzionaria dei Servizi Sociali, si è sentita urlare dall’uomo: «Quando è finito tutto, torno qui e ti ammazzo». Una minaccia che non si può sottovalutare. (c.g.)


 

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