Negozianti intimiditi «Ora la Giunta deve dare risposte»
«Mettere fine a questa drammatica follia». Mentre i commercianti del centro storico sperano che amministrazione comunale e forze dell’ordine riescano a fermare le scorribande della famiglia rom da...
«Mettere fine a questa drammatica follia». Mentre i commercianti del centro storico sperano che amministrazione comunale e forze dell’ordine riescano a fermare le scorribande della famiglia rom da tempo protagonista di minacce, piccole estorsioni e molestie nei confronti di negozianti e residenti, a chiedere chiarezza sulla situazione sono i consiglieri comunali di centrodestra. Il primo attacco viene da Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia in Comune e in Regione: «Negozianti addirittura taglieggiati da una banda di nomadi in pieno centro a Modena - spiega Galli - la denuncia lanciata da Confesercenti è drammatica e testimonia il folle peso della criminalità che la nostra città è costretta a sopportare». Secondo il consigliere di Forza Italia, dunque, «è inaccettabile che ai commercianti di Modena venga chiesto il pizzo per essere lasciati in pace: il fatto che si tratti di una banda di balordi e di nomadi facilmente individuabile testimonia l’inadeguatezza con cui l’amministrazione comunale fa fronte al problema sicurezza. Per risolvere il problema non servono leggi speciali e neppure una attività di intelligence particolare: basterebbe la presenza capillare della polizia municipale in collaborazione con le forze dell’ordine. Se non a questo, a cosa dovrebbe servire il tanto decantato tavolo per la sicurezza del sindaco e assessore alla sicurezza Muzzarelli?». Galli fa quindi notare che «a metà luglio, come sappiamo, verrà sostituito il comandante della polizia municipale: speriamo che questa sia l’occasione per un cambio di passo nell’organizzazione del Comando di via Galilei». Dello stesso avviso Giuseppe Pellacani, consigliere del gruppo Energie per l’Italia, che affronterà il tema con un’interrogazione in Consiglio comunale: «Stando a quanto riportato dagli organi d’informazione - si legge nel documento - in un’ampia area del centro storico, ripetuti e costanti sono i casi di molestie, minacce ed aggressioni a commercianti, a cittadini e passanti, scorribande in stato di ubriachezza, atti di vandalismo, danni ad automobili in sosta, furti e così via, da parte di una banda di nomadi». Nell’interrogazione, Pellacani chiede dunque alla giunta e al sindaco Muzzarelli «se siano state effettuate identificazioni dei soggetti “molesti”, se si conosca dunque ufficialmente chi siano questi soggetti, se tra i componenti della banda siano presenti anche minori di 18 anni e se i soggetti siano stati segnalati ai servizi sociali». Il consigliere chiede inoltre «se i soggetti in questione e le loro famiglie siano assegnatari di un qualche immobile da parte del Comune di Modena e quali misure in concreto il Comune intenda mettere in campo per tutelare i cittadini e i commercianti dell’area interessata dalle incursioni della banda». (l.g.)
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