Gazzetta di Modena

Modena

ALLA TRE GIORNI DIOCESANA 

Proposta del vescovo per l’anno pastorale

Proposta del vescovo per l’anno pastorale

Si conclude questa mattina, dalle ore 9.15 presso il Centro Famiglia di Nazaret (strada Formigina, 319 a Modena) la Tre giorni diocesana, l’appuntamento annuale della Chiesa di Modena-Nonantola, nel...

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Si conclude questa mattina, dalle ore 9.15 presso il Centro Famiglia di Nazaret (strada Formigina, 319 a Modena) la Tre giorni diocesana, l’appuntamento annuale della Chiesa di Modena-Nonantola, nel corso del quale i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i catechisti e gli operatori pastorali tracciano un bilancio dell’anno appena concluso ed esplorano i temi che saranno al centro del nuovo anno pastorale, che si aprirà in autunno. Dopo un momento di preghiera seguito dalla presentazione delle sintesi dei lavori di gruppo di giovedì sera, alle 10, l’arcivescovo don Erio Castellucci svolgerà le conclusioni presentando una proposta per l’anno pastorale 2018-2019. In buona sostanza questo appuntamento fa sì che vengano delineate le linee per la diocesi nel corso del prossimo anno pastorale, che inizierà a settembre. Dopo una breve pausa buffet, alle 11 sarà aperto il dibattito in assemblea fino alle 12.30, quando avrà luogo un momento conclusivo, con la preghiera finale e la benedizione. Quest’anno, conformemente alla Lettera pastorale dell’arcivescovo ‘Parrocchia: Chiesa pellegrina tra le case’, il focus è stato incentrato sulla vita delle comunità parrocchiali, declinata in quattro ambiti: migrazione, fragilità, sport e oratori, lavoro, ambiti e tematiche di grande attualità non soltanto per la comunità ecclesiale modenese ma anche per la comunità civile. “Questi orizzonti rappresentano quel ‘mondo’ con il quale la Chiesa è chiamata a mettersi in relazione, per vivere la fedeltà al mandato di Gesù risorto: andare in tutto il mondo, predicare fino ai confini della terra, annunciare il Vangelo ad ogni uomo – spiega il vescovo Erio nella sua lettera -. Non faremo della teoria sul lavoro e la sofferenza, sullo sport e le migrazioni; ci chiederemo invece che cosa significa concretamente essere parrocchia, vivere cioè la missione di annunciare Cristo con la vita, le opere e le parole, di fronte a queste grandi sfide”. Una prospettiva di ampio respiro, dunque, che il vescovo questa mattina saprà declinare in scelte concrete. La Tre giorni diocesana era stata aperta mercoledì sera dalla relazione di don Antonio Ruccia, sacerdote dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, presso la quale è parroco e direttore della Caritas diocesana, docente di Teologia pastorale alla Pontificia Università Urbaniana e alla Facoltà teologica di Bari, autore di diverse opere di pastorale. Giovedì, invece, i lavori di gruppo che hanno coinvolto numerose persone (sacerdoti, religiosi e laici) provenienti da parrocchie, associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali.

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