Ragazzi derubati in piscina: spariti portafogli e cellulari
SAN FELICE. «Quando mia figlia mi ha detto che andava in piscina con gli amici dopo la fine della scuola le ho vietato di portare il cellulare. Purtroppo questi furti si ripetono ogni anno, con l’aper...
SAN FELICE. «Quando mia figlia mi ha detto che andava in piscina con gli amici dopo la fine della scuola le ho vietato di portare il cellulare. Purtroppo questi furti si ripetono ogni anno, con l’apertura estiva dell’impianto, e sono stato previdente perché almeno a lei non hanno preso il telefono. Non ce l’ho con chi gestisce la struttura ma che 9 cellulari ed altrettanti portafogli siano stati rubati a dei ragazzi, dagli zaini sotto gli ombrelloni, è intollerabile». È uno sfogo amaro quello di un padre dopo il furto avvenuto giovedì alle piscine Agua Center ai danni di un gruppo di adolescenti e che ha scatenato molte polemiche tra i genitori. Qualche idea sul responsabile è emersa dai ragazzi, anche se ora dovranno essere le indagini delle forze dell’ordine ad appurarlo. «Mi dispiace per l’accaduto, noi facciamo il possibile per presidiare l’impianto però non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine né pretendere che il Comune stanzi qui i vigili quotidianamente - replica Riccardo Breveglieri, amministratore di Wesport che gestisce la piscina - ci sono gli armadietti negli spogliatoi in cui chiudere con il lucchetto i propri effetti personali, e il sabato e la domenica qualcuno di noi controlla sempre il parco per garantirne la sicurezza. E in futuro stiamo pensando di avvalerci di un servizio di vigilanti privati affinchè episodi del genere non si ripetano più». (vale c.)
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