Colpo in concessionaria da 80mila euro
Una banda di notte sfonda il cancello del parcheggio e porta via due suv e un furgone dall’Autorama di via Regina Pacis
Furto di notte nella concessionaria Autorama di via Regina Pacis, dove sono sparite tre auto dal parcheggio.
L’allarme del rivenditore è scattato alle 3 della notte tra venerdì e sabato, ed essendo collegato all’istituto di vigilanza “La Modenese” di Modena ha fatto confluire sul posto sia l’auto di servizio che quella dei carabinieri della Compagnia di Sassuolo: ma forze dell’ordine e sicurezza, una volta arrivate in via Regina Pacis, non hanno potuto far altro che constatare il furto. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, una banda composta da 4 persone avrebbe scavalcato il cancello che dà accesso al parco auto, dove ci sono vetture sia nuove sia usate. Una volta all’interno sono riusciti a trovare le chiavi di accensione che vengono custodite all’esterno dell’edificio e a quel punto hanno avuto vita facile. Hanno utilizzato una vettura come ariete per sfondare il cancello e poi sono usciti con tre mezzi: una Volkswagen Touareg, una Volvo X60 e un furgone Fiat Talento. Il colpo è stato ripreso dalle immagini di videosorveglianza interne della concessionaria.
«Dalle immagini – racconta Filippo Ippolito, uno dei funzionari, chiamato sul posto – abbiamo potuto risalire alle operazioni effettuate dai ladri, non meno di quattro, che prima si sono introdotti nell’area, poi hanno divelto il cancello sfondandolo dall’interno verso l’esterno ed hanno quindi portato via tre veicoli. Si tratta di un paio di suv e di un furgone».
Il danno è ingente per l’esercizio commerciale: «Esattamente – continua Ippolito – visto che per il Talento nuovo la quotazione si aggira attorno ai 30 mila euro, un po' meno per i due suv che erano usati, ma trattandosi di “Premium” tra l’una e l’altra si arriva ad oltre 50 mila euro; oltre a questo il danno al cancello, che probabilmente dovrà essere rifatto: si superano gli 80 mila euro».
Il cancello è stato sfondato dall'interno verso l’esterno e per farlo sono state usate altre auto, ferme sul piazzale e lasciate poi sul posto. Una modalità che conferma un numero rilevante di persone coinvolte, come detto, non meno di quattro. E non è la prima volta. «Proprio così – aggiunge il funzionario – visto che ce ne sono da annotare almeno un altro paio tra il novembre 2013, quando vennero portate via altrettante auto ed un’altra razzia seguente con circa 7-8 auto rubate con modalità pressoché identiche».
E poco più di un mese fa un altro concessionario della provincia era stato preso di mira, stavolta sulla Giardini a Pavullo.
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