La sfida è tra Graziosi o Lagazzi
Il primo rappresenta la continuità con l’ex giunta, il segretario Pd punta su un gruppo civico. Schede sbagliate e ristampate
GUIGLIA. A Guiglia con queste elezioni si esce dal periodo di commissariamento iniziato a settembre. Nove mesi dopo, il dirigente prefettizio Valerio Zambelli lascia dopo aver portato avanti la gestione provvisoria del Comune. Sono 3.606 quelli chiamati a esprimersi (compresi 21 comunitari), di cui 1.806 maschi e 1.800 femmine. Le sezioni sono quattro: due nel capoluogo, una a Roccamalatina e l’altra a Samone.
Ieri pomeriggio, durante le operazioni preliminari ai seggi, alcuni presidenti hanno riscontrato un errore sulle schede, che sono state ritirate. La Prefettura ha disposto la ristampa immediata e in serata sono tornate a disposizione dell’ufficio elettorale che le rimanderà ai seggi prima dei sigilli.
Visti i numeri, a meno di imprevisti lo scrutinio non dovrebbe richiedere tantissimo tempo: già prima delle 2 si conoscerà il nome del nuovo sindaco. Il duello vede in campo Marcello Graziosi, 46enne bibliotecario già vicesindaco nella giunta di Monica Amici, che l’affianca nel gruppo di “Identità e futuro: Guiglia e le sue frazioni” dove è presente tutta l’ex giunta con elementi di rinnovamento rappresentati anche da giovanissimi, nell’ambito di una compagine apartitica.
Sull’altro fronte, rilancia la sfida Iacopo Lagazzi, 34enne ingegnere informatico che pur essendo segretario Pd ha creato un gruppo dalla forte connotazione civica con la conferma solo di due dei nomi che erano con lui nel 2014. Anche qui l’argomento principe sono le scuole, data l’inagibilità della primaria di Roccamalatina. Sui passi da compiere i due gruppi mostrano diversità d’approccio: Graziosi ha ribadito di voler fare partire subito la progettazione di una nuova scuola, pronto a sostenere la spesa con l’accensione di mutui (lo spazio di bilancio c’è) ma puntando al contempo anche all’ottenimento di contributi dagli enti superiori. Anche Lagazzi ha detto di auspicare la ricostruzione della primaria nello stesso posto, ma subordinandola all’ottenimento di fondi esterni per non gravare sul bilancio.
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