Microresidenza per anziani, a Cavezzo la prima pietra
CAVEZZO. Lavori in partenza per la microresidenza per anziani di Cavezzo con la cerimonia che si è tenuta ieri di posa della prima pietra e alla quale hanno partecipato il presidente Asp, Paolo Negro,...
CAVEZZO. Lavori in partenza per la microresidenza per anziani di Cavezzo con la cerimonia che si è tenuta ieri di posa della prima pietra e alla quale hanno partecipato il presidente Asp, Paolo Negro, il sindaco Lisa Luppi, l’assessore regionale Palma Costi e i donatori. L'opera verrà realizzata grazie al contributo della Regione e le donazioni ricevute dagli sms solidali del terremoto (400mila euro), Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola (20mila euro) e 165mila euro donati da Credem Banca. Un’opera importante che dovrebbe essere pronta all'inizio del 2019 e che rientra nel progetto “CasaInsieme”, un’iniziativa dell’azienda pubblica dei servizi alla persona dell’Area Nord che si pone come obiettivo la realizzazione di nove microresidenze, una per ciascun comune. Questa, come le altre già costruite sarà in legno, completamente antisismica ed ecosostenibile. «Dopo cinque comuni - commenta il presidente di Asp, Paolo Negro - anche Cavezzo partirà con la realizzazione della microresidenza. È un progetto rivolto alle persone fragili che darà un grande sostegno a chi ne ha bisogno». La microresidenza avrà sette appartamenti di cui uno per l’eventuale assistenza notturna e ospiterà 12 persone. «Un progetto nato con l’emergenza del terremoto - afferma il sindaco Lisa Luppi - che ha rappresentato una grande opportunità sotto il profilo sociale e della comunità, reso possibile grazie a donazioni di enti privati e pubblici». Ricorda l’assessore Palma Costi: «Quest’area ha messo in campo una batteria di strumenti eccezionale, dalle residenze diurne all’assistenza agli anziani e alle disabilità gravi». Infine ha ringraziato e ricordato l’importanza del progetto anche Matilde Zerbini Marenzi, di Credem Banca: «Nel 2012 abbiamo dovuto fare una scelta perché volevamo davvero aiutare il nostro territorio così gravemente colpito dal sisma e insieme abbiamo studiato le varie proposte. Quella di Asp ci è apparsa subito come quella più importante per andare incontro alle esigenze e ai bisogni della comunità».
Serena Fregni
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