Gazzetta di Modena

Modena

Serramazzoni sceglierà tra un poker

di Daniele Montanari

Bartolacelli, Marzani, Gianaroli e Venturelli i candidati dopo una campagna elettorale porta a porta combattuta e incerta

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SERRAMAZZONI. Dopo una campagna elettorale intensa ovunque, oggi si vota nei quattro Comuni modenesi che vanno a rinnovo amministrativo in questa tornata 2018: Serra, Guiglia, Camposanto e Polinago. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23 nella sola giornata di oggi: si vota semplicemente facendo una croce sul simbolo della lista prescelta. Chi vuole, può esprimere anche preferenze scrivendo il nome e cognome di una o due persone in lista. Se sono due però bisogna obbligatoriamente che siano un uomo e una donna, altrimenti la preferenza è nulla. Ci si gioca tutto col primo turno, perché sono tutti Comuni al di sotto dei 15mila abitanti. Subito dopo la chiusura dei seggi inizierà lo spoglio delle schede, che a meno di imprevisti dovrebbe concludersi nell'arco di qualche ora. Il Comune più grande è quello di Serra, dove è chiamato a esprimersi un corpo elettorale di 6.581 persone, di cui 3.408 maschi e 3.173 femmine. Le sezioni (seggi) sono otto: quattro dislocate nel capoluogo presso la materna di via Lago delle more (le numero 1, 2, e 3 che erano nelle elementari Casolari più la 5 di Montagnana) e le altre nelle frazioni di Varana (la numero 4), Selva (6), Riccò (7) e San Dalmazio (8). Il Comune ha istituito un servizio navetta gratuito (pullman a otto posti) che farà la spola da Montagnana. Le corse saranno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, con partenza dal piazzale della chiesa ogni 45 minuti circa. La sfida è a quattro. In ordine alfabetico, si presentano agli elettori Claudio Bartolacelli (Lista civica Serra), Simone Gianaroli (Serramazzoni Bene Comune, civica sostenuta dal Pd), Francesca Marzani (Movimento 5 Stelle), e Maria Chiara Venturelli (lista Insieme per Serramazzoni sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Idea e Popolo della Famiglia). La sfida è particolarmente sentita in paese, come ha testimoniato anche lo straordinario afflusso (quasi 300 persone) il 31 maggio al confronto a quattro sulle principali questioni sul tavolo. A cominciare da quella più pressante: il nodo scuole relativo all'inagibilità delle elementari Casolari e delle medie Cavani. Sarà il primo banco di prova per il nuovo sindaco, che da subito dovrà scegliere tra conferme e novità logistiche sugli ambienti che ospiteranno bambini e ragazzi da settembre. I quattro candidati hanno fatto tutti proposte diverse, sottolineando comunque che le scelte finali saranno prese dopo un confronto con i genitori. Ma il nuovo sindaco, strada facendo, sarà messo alla prova anche su molti altri fronti. Intanto, il rapporto con l'Unione, ente sovraordinato che secondo tutti i candidati, pur sotto profili diversi, deve cambiare per riuscire a dare risposte più efficaci. Strettamente legata a quest'ambito la questione sicurezza e polizia municipale. Poi economia, agricoltura, turismo, sociale, attenzione alla fasce deboli e necessità di inspessire il tessuto di relazioni sul territorio e la coscienza civica. Una sfida insomma interessante sotto tutti i punti di vista.

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