Tante denunce in arrivo per i manifestanti SiCobas
Picchetti non autorizzati alla Gm di Camposanto e alla Emilceramica di Fiorano Polizia e carabinieri identificano una trentina di persone per il blocco dei camion
CAMPOSANTO. Lo avevano anticipato gli stessi SiCobas, che tra giovedì e venerdì avevano manifestato davanti all’Emilceramica di Fiorano e alla Gm di Camposanto, rivendicando condizioni contrattuali e lavorative più dignitose. Sarebbero arrivate le denunce. Che puntualmente sono state anticipate dalla stessa polizia. Agenti della Digos, insieme ai carabinieri presenti davanti alle due fabbriche, stanno infatti cercando di effettuare il riconoscimento dei numerosi manifestanti presenti alla protesta, che saranno deferiti all’autorità giudiziaria per violenza privata e manifestazione non autorizzata.
Si tratta di una trentina di persone, anche se gli organizzatori dei picchetti hanno rivendicato la presenza di almeno una cinquantina di manifestanti arrivati anche da altre fabbriche. A Camposanto i SiCobas avevano incassato una dura opposizione della proprietà, che aveva allertato le forze dell’ordine. La protesta, che ha portato al blocco dei camion in entrata ed in uscita, verte sia sui contratti di lavoro che sulle condizioni di sicurezza nell’azienda. Il picchetto è stato sciolto dopo una lunga trattativa tra iscritti al sindacato e Digos, con la mediazione di un tavolo di trattativa da avviare in prefettura il 18 giugno.
Ancora più dura - e lunga - la manifestazione all’Emilceramica di Fiorano poi estesa venerdì alla Marazzi. Per un giorno intero i SiCobas hanno impedito la movimentazione delle merci tanto che è stato fatto intervenire il VII Reparto Mobile di Bologna che, senza l’uso di mezzi coercitivi, ha permesso l’apertura dei cancelli della ditta per consentire ai numerosi autotreni in attesa di riprendere servizio, ripristinando l’attività lavorativa.
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