Tomei deve battere la novità Magnani
Il sindaco uscente ha costituito un gruppo civico e deve vedersela con la 35enne ingegnere sostenuta da Lega e FI
POLINAGO. Polinago è il Comune più piccolo di quelli che vanno a rinnovo. Qui si parla di un corpo elettorale composto da 1.382 persone, di cui 694 maschi e 688 femmine (comprese 8 comunitarie), che esprimerà il proprio voto (sempre dalle 7 alle 23) in soli tre seggi: uno ubicato a Polinago, uno a Gombola e l'altro a Talbignano. Se non ci sono imprevisti nello spoglio, il sindaco dei prossimi cinque anni si dovrebbe conoscere già intorno all'una di notte.
Qui la sfida è tra una riconferma e una prima candidatura al ruolo. Sul primo fronte c'è il sindaco uscente Gian Domenico Tomei, 60 anni, che rilancia con il gruppo civico (senza connotazione partitica pur essendo lui tesserato Pd) di Progetto Polinago, nome nuovo rispetto all'attuale compagine di governo perché della vecchia squadra, oltre a lui, resta solo Roberta Muccini. Dall'altra parte c'è “Noi Polinago” che punta sull'ingegnere ambientale 35enne Simona Magnani che ha il sostegno di Lega e Forza Italia. Gruppo anche qui profondamente rinnovato: del vecchio è rimasto solo il 29enne Graziano Rossi. Tanti i temi di confronto sul domani, in un piccolo Comune di montagna che lotta innanzitutto per i mantenimento dei servizi. Ma anche qui c'è un fattore scuola: Tomei infatti propone un progetto da 1,8 milioni di adeguamento sismico del plesso del capoluogo, la Magnani invece punta a realizzare un nuovo edifico in zona fuori da rischio idrogeologico.
Poi c'è il nodo del servizio scuolabus, che quest'anno ha creato molta insoddisfazione. E molte altre questioni sul tavolo: dalle manutenzioni alla lotta al dissesto idrogeologico, il sostegno alle imprese, la promozione turistica del territorio e l'inquinamento del Rossenna. (d.m.)
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