Il Rotary restaura il “Sandrone” del Malatesta
Che la maschera di Sandrone sia ben radicata nella storia di Modena lo sanno tutti e oggi, di questo, c’è una ulteriore conferma “visiva”.Martedì scorso presso la Società del Sandrone di palazzo...
Che la maschera di Sandrone sia ben radicata nella storia di Modena lo sanno tutti e oggi, di questo, c’è una ulteriore conferma “visiva”.
Martedì scorso presso la Società del Sandrone di palazzo Rangoni-Tacoli in piazzale San Domenico, è stato presentato il restauro di un dipinto realizzato a tempera su tela dal pittore veneto Narciso Malatesta (Venezia 1835 - Modena 1896), raffigurante appunto “La nascita di Sandrone”.
L’opera deve quindi considerarsi un importante documento storico e celebrativo della nascita della Società del Sandrone, risalente al 1870.
Questo restauro è stato possibile grazie al contributo del Rotary Club Modena e ai suoi due ultimi presidenti che si sono succeduti nella carica, Mario Gambigliani Zoccoli prima e Cesare Brizzi a seguire. Questo intervento, dunque, si inserisce nella tradizione di salvaguardia di opere d'arte della nostra città con i finanziamenti di enti e associazioni.
La manutenzione dell’opera, in questa occasione, è stata eseguita dalla restauratrice Daniela Bursi con la direzione dell'antiquario modenese e socio del Rotary Modena Pietro Cantore.
«È stato un restauro molto lungo e impegnativo - spiega il presidente della Società del Sandrone proprietaria del dipinto Giancarlo Iattici - Si tratta di una tela di notevole dimensioni, oltre 4 metri per 2 e mezzo, realizzata con ogni probabilità per una quinta di un piccolo teatro privato. I nostri mille iscritti saranno molto soddisfatti di questo intervento». (s.l.)
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