Modena, telecamere puntate su tre zone a rischio
Vengono installate in questi giorni davanti all’asilo Toniolo, ad Albareto, falcidiata dai furti, e in viale Vittorio Veneto
MODENA. Dopo le richieste dei cittadini di Albareto e dei genitori dell’asilo Toniolo di Modena arrivano finalmente le telecamere in punti “difficili” della città. Gli occhi elettronici, che saranno installati anche in viale Vittorio Veneto, sono una risposta per migliorare due zone in cui si sono verificati numerosi furti e un increscioso episodio che a gennaio ha messo a serio rischio la salute di alcuni piccoli alunni.
Andiamo con ordine. Se nei giorni scorsi, ad Albareto, i cittadini, dopo l’ennesima ondata di furti, hanno chiesto con forza l’installazione di telecamere, è soprattutto per la scuola Toniolo, a due passi da parco XXII aprile, che il Comune aveva fatto promesse già alcuni mesi fa. Qui, infatti, era accaduto un fatto gravissimo: un bambino, nel cortiletto della scuola, si era punto con una siringa usata mentre, insieme ad alcuni compagni, giocava nello spazio verde recintato della scuola. Immediate e comprensibili le polemiche e la levata di scudi dei genitori.
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Il Comune dunque è dovuto correre ai ripari e, come annunciato a suo tempo, sono arrivati gli occhi elettronici collegati con le forze dell’ordine 24 ore su 24. In una recente delibera si legge infatti che “presso la scuola dell'Infanzia comunale Toniolo e, nello specifico, nel parco giochi interno, lo scorso gennaio sono state ritrovate siringhe usate per l'uso di sostanze stupefacenti creando per questo un forte senso di insicurezza e paura tra gli educatori e i genitori dei bambini frequentanti la scuola, che hanno richiesto all'amministrazione comunale di videosorvegliare la zona. L’amministrazione ha individuato un sito esterno alla scuola che permette un ampio monitoraggio dell'area circostante la scuola e i relativi ingressi garantendone il monitoraggio con una telecamera h-24. L'intervento si colloca nell'area di riqualificazione del Bando Periferie, che insiste nelle aree limitrofe, dando continuità al progetto di implementazione della videosorveglianza già prevista e che comprenderà anche viale Gramsci”.
L’assessore Cavazza ai tempi delle punture dei bimbi con le siringhe usate da drogati aveva parlato di «Un fatto grave. Da papà comprendo lo stato d’animo dei genitori e condivido la preoccupazione di madri e padri dei bambini coinvolti e, in genere, delle famiglie che frequentano quella scuola d’infanzia e le altre strutture educative della città che devono essere luoghi sicuri dove i nostri bambini crescono sereni. Così come comprendo lo stato d’animo dell’ottimo personale scolastico di quella scuola. Da amministratore mi sono immediatamente attivato per capire quanto accaduto e soprattutto come sia potuto accadere, anche alla luce del fatto che durante la scorsa estate abbiamo fatto apportare alcune migliorie alla recinzione e che la scuola ha da tempo adottato provvedimenti per verificare quotidianamente l’eventuale presenza nell’area cortiliva di oggetti incompatibili con la sicurezza dei bambini».
E, come detto, le telecamere in questi giorni arrivano anche altrove nella nostra provincia dove i furti parrebbero essere in calo pur superando i cinquanta casi ogni giorno. A occuparsi della parte pratica dei lavori sono i tecnici dell'ufficio Reti informatiche del Comune e la società Hera Luce per un totale di 13mila euro necessari al collegamento elettrico delle telecamere di videosorveglianza nei tre luoghi sopracitati.
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