Scopriamo che cos’è la “Flat tax”
L’abolizione degli scaglioni di reddito, e relative aliquote, potrà determinare vantaggi e svantaggi
La Flat tax è un'imposta ad aliquota unica che nasce con lo scopo di ridurre l'evasione fiscale. La ratio della flat fax infatti è questa: se tutti devono pagare meno tasse, anche chi non le ha mai pagate inizierebbe a farlo. Una tassa piatta applicata in una misura percentuale fissa del 20 – 24 % innescherebbe in sostanza un meccanismo virtuoso.
Come funziona la tassazione oggi. In Italia il criterio impositivo delle imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef) si basa su un sistema di aliquote crescenti. Fissati gli scaglioni di reddito, a ciascuno viene applicata un'aliquota percentuale che sale mano a mano che il reddito aumenta. È questo un sistema progressivo: più alto è il reddito più imposte si pagano. La Flat tax non prevede scaglioni di reddito. Stabilita la misura percentuale da applicare, la tassa è uguale per tutti i redditi.
Chi l'ha applicata. La Flat tax è applicata in molti paesi dell'Est europeo con alterne fortune. In altri Stati invece, come i Paesi Baltici, la Flat tax ha determinato una sorprendente crescita economica.
Vantaggi possibili. Dover pagare meno tasse incentiverebbe tutti a pagare. Così si contrasterebbe il fenomeno dell'evasione; una tassazione inferiore sarebbe uno stimolo importante per liberare risorse negli investimenti e negli acquisti di beni di consumo; la semplicità del sistema consentirebbe ai contribuenti di compilare in autonomia la propria dichiarazione dei redditi.
Svantaggi possibili. La riduzione iniziale delle entrate statali avrebbe, come prima conseguenza, il taglio della spesa nei servizi pubblici fondamentali; le detrazioni, attualmente previste per i contribuenti che si trovano in particolari condizioni familiari (numero di figli, spese mediche) non sarebbero più sostenibili; sarebbero avvantaggiati solo i ricchi. Oltre ad analizzare costi e benefici possibili, occorre fare i conti con il dettato costituzionale, considerato che l'articolo 53 prevede un sistema tributario basato su criteri di progressività, anche se questo fattore si potrebbe superare.
Effetti sui bonus fiscali. Il problema più importante, finora poco considerato, sarà quello dei vari bonus fiscali.
È stato infatti affermato dagli economisti di governo che con la nuova Flat Tax verranno eliminate le innumerevoli deduzioni e detrazioni ora esistenti , tutto questo comporterà per molti cittadini la impossibilità di usufruire di importanti sconti fiscali. Dai calcoli eseguiti, molto probabilmente, chi ora ha una aliquota media attorno al 30% potrà subire penalizzazioni. Se questo lo riportiamo sul reddito medio degli italiani, possiamo comprendere che almeno il 60% della popolazione non avrà alcun beneficio dalla Flat tax.
Non è un problema di privilegiare i ricchi a danno dei poveri ma un problema matematico. Più della metà degli italiani non potrà contribuire alla rinascita economica.
Ristrutturazioni edilizie. Si pensi al bonus sulle ristrutturazioni o a quello sul risparmio energetico, i quali per legge vengono recuperati in dieci anni e su cui molti cittadini hanno creduto: senza un correttivo il nuovo meccanismo rischierà di fare perdere in tutto o in parte la detrazione a seconda delle rate che mancheranno per completare il quinquennio o il decennio. Chi ha fatto i lavori quest'anno, ad esempio, rischierà di perdere il 90% della detrazione.
Qui si tratta di mettere le mani, in maniera indiretta, sul risparmio degli italiani.
Sicuramente, dopo i primi proclami, sarà auspicabile una ricognizione su tutte le varie agevolazioni di cui i cittadini italiani hanno usufruito allo scopo di rendere omogenea la nuova norma con i precedenti interventi a sostegno dell'economia e del reddito.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
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