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Via Fabriani: fa paura una banda di giovani

Via Fabriani: fa paura una banda di giovani

Il giorno dopo la rapina in viale Storchi tutta la zona si sente insicura: sotto accusa tre diciottenni

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C’è paura in via Fabriani e in viale Storchi dopo l’agguato e la rapina violenta ai danni della 24enne modenese Ignazia Renga, assalita da tre giovani che, dopo averla graffiata e strattonata per i capelli, le hanno rubato un costoso smart phone Samsung. È avvenuto sabato pomeriggio, ma ancora ieri mattina continuava l’eco. Non solo quelle due strade ma tutta una zona più ampia che di fatto arriva la Parco Ferrari si sente sotto scacco: tutti sanno cosa succede ma non si sa cosa fanno le autorità.

L’elenco comincia di fronte al Parco Ferrari e a quella zona di via Emilia Ovest. Nel parcheggio del supermercato Di Più (estraneo a queste vicende), c’è il ritrovo di immigrati africani ubriachi. Di fronte, il parcheggio del tutto abusivo tracciato con vernice arancione da un caravan di nomadi. Lo stanziamento di un gruppo di camper nomadi nel parcheggio poco più avanti. E poi c’è la zona di via Santi e sotto il cavalcavia Cialdini con la sua prostituzione variegata, divisa fra travestiti e ragazze dell’Est Europa, i tossicomani dietro l’Arci che si trovano nella boscaglia per spacciare e “farsi” di eroina. Tutti fatti conosciuti, anche i volti sono noti. Ma la zona più insicura ora è quella di via Fabriani. La stessa nella quale i commercianti cinesi al civico 77, dal loro negozio, ricordano che poco prima della rapina alla giovane di via Storchi erano stati a loro volta derubati.

«Entra uno - racconta uno dei titolari - ruba qualcosa, lo getta a uno fuori che lo allunga a un terzo sulla bicicletta e scappano». Funziona così: un gioco a tre per rubare.

I protagonisti sono una gang di giovani nordafricani. Sono tutti tra i diciotto e i vent’anni. Girano assieme. Sono aggressivi e sfacciati. Non hanno paura di farsi riconoscere. Sono gli stessi della rapina del cellulare? Il sospetto è forte. Sicuramente è stato preso in considerazione dagli investigatori della polizia di stato dopo il drammatico intervento della pattuglia della Squadra volante avvenuto sabato verso le 18.

Non è neanche escluso che i tre da soli possa no tenere sotto scacco una zona intera. Non sono gli unici: ci sono anche balordi del Parco Novi Sad che arrivano fino a lì. A due passi, infatti, c’è anche il gruppo delle baracchine preso di mira parecchie volte da qualche balordo che ha sfasciato i vetri per cercare di rubare vestiti o scarpe mettendo in ginocchio l’economia già fragile di quegli ambulanti, senza che nessuno si occupi veramente di loro.

Intanto commercianti e residenti aspettano risposte per garantire la loro sicurezza.

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