Zaniboni e Tomei, una festa da sindaco
Vincono su Neri e Magnani a Camposanto e Polinago. Guiglia in bilico fino alla fine. Crolla l’affluenza alle urne
Monja Zaniboni è il nuovo sindaco di Camposanto, mentre Gian Domenico Tomei bissa il successo a Polinago. Sono i primi risultati della notte elettorale con Guiglia che se la gioca fino a tardi sul filo di lana.
La mattinata delle elezioni per il nuovo sindaco di Camposanto è partita con una scarsa affluenza. Alle 12, dei 2339 aventi diritto hanno votato in 470, 244 maschi e 226 femmine, facendo registrare sulle tre sezioni nelle scuole medie un 20,09 % di affluenza. Mattiniero il candidato del centrodestra per la lista “Uniti per Camposanto” Mauro Neri che si è presentato alla sezione-3 per votare alle 10 con la moglie Cinzia Malaguti. “Comunque andrà, stanotte non si dorme…” ha commentato. Sezione numero 3 dove si è registrata, almeno inizialmente, un po’ di fila come già accaduto per le politiche del 4 marzo. Poco dopo è arrivata per il voto anche la grande esclusa da queste amministrative, Gloria Bulgarelli, candidata a sindaco mancata per la ricusazione della sua lista civica “Collaboriamo per il futuro del Paese” a causa di due firme in più (62 anziché 60). Poco prima delle 18 ha fatto poi il suo ingresso alla sezione-3 Monja Zaniboni, candidata del centrosinistra con la lista “Noi per Camposanto”, accompagnata dal marito e dalle due figlie. Con qualcuno che, anzitempo, le ha detto: “Ciao, sindaco”. Intanto un’ora dopo, alle 19, l’affluenza si è mantenuta piuttosto bassa attestandosi su un 40,91% e chiudendo al 58,48% contro il precedente 67,83%. Alla fine, è proprio Zaniboni a succedere ad Antonella Baldini, vincendo di quasi 150 voti e conquistando tutti i tre i seggi.
In quanto Comune più piccolo, Polinago è stato quello che ha dato il risultato: ha vinto il sindaco uscente Gian Domenico Tomei con 500 voti, trionfando nel capoluogo 312 a 169 preferenze. Ha conquistato il secondo mandato (il quarto considerati quelli dal 1995 al 2004) con il gruppo di “Progetto Polinago”, ampiamente rinnovato rispetto a quello al governo (è rimasta solo Roberta Muccini). Onore però a Simona Magnani, che grazie alla proposta giovane di “Noi Polinago” ha portato a casa comunque un risultato di tutto rispetto con 386 voti totali e i successi a Gombola (135 a 117) e a Talbignano (83 a 71). «Ora arriva il difficile», commenta a caldo Tomei.
A ruota, lo spoglio notturno non ha subito dato un'indicazione chiara a Guiglia, dove si è evidenziato un vantaggio di Marcello Graziosi (lista apartitica “Identità e futuro: Guiglia e le sue frazioni”) a Samone su Iacopo Lagazzi (segretario Pd in corsa con la civica “Guiglia Insieme”) in vantaggio invece a Roccamalatina. Poco prima dell’una di notte il distacco era di appena 20 voti a favore di Lagazzi con ancora due seggi da finire di scrutinare. Testa a testa, invece, nel capoluogo con i due sfidanti e i rispettivi sostenitori rimasti a lungo con il fiato sospeso, analizzando ogni scheda dubbia per verificare la situazione complessiva anche alla luce di una sfida che non appariva così incerta nonostante la vicenda legata alle scuole e al commissariamento.
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