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«Assemblee pubbliche su Aimag»

La coalizione chiede confronti urgenti sul futuro della multiutility

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È giunto il momento che i Comuni soci di Aimag informino e si confrontino con i cittadini sul futuro dell'azienda. Lo dice Liberi e Uguali delle Terre d’Argine, sottolineando come «dopo che i Comuni hanno dato il via libera alla creazione di una “Grande Aimag”, sia da denunciare il preoccupante ritardo con cui (non) si sta procedendo».

La coalizione ricorda che «il referendum su Aimag dell’autunno 2017 a Carpi, aveva portato infatti ad alcune conclusioni condivise: la conferma della multiutility quale azienda pubblica che gestisce al meglio i servizi ambientali; una governance che consente ai Comuni soci un effettivo ruolo di indirizzo e controllo; la necessità di irrobustire Aimag con l'individuazione di uno o più partner industriali; l'avvio di un percorso partecipativo per informare e coinvolgere i cittadini nelle scelte».

Sulla base di questi presupposti, si deve, secondo Liberi e Uguali, procedere a una «concezione dell'uso delle risorse fondata sulla tutela dell'ambiente, per non distruggere materia e puntare su riuso e riciclo, con tariffe mediamente più basse rispetto ad altri modelli» tra i vari aspetti. «Occorre dunque un piano che faccia perno sul mantenimento del modello Aimag e sull'integrazione di piani industriali e assetti impiantistici fra loro compatibili».

LeU, vista l’importanza del tema per il territorio chiede «pertanto alle amministrazioni dei Comuni soci di organizzare assemblee pubbliche in ogni comune, per dar conto dello stato dell'arte e ascoltare i contributi della cittadinanza. Aimag è di tutti i cittadini: servono quindi la massima trasparenza e un largo confronto pubblico».

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