Confcooperative, 70 anni con fatturato a 500 milioni
La fondazione risale all’11 giugno 1948: ora i soci sono 31mila con 5mila addetti e 200 coop aderenti. Piccinini: «In crescita nell’agroalimentare e nel sociale»
Nella giornata di ieri Confcooperative Modena ha compiuto 70 anni: l’11 giugno 1948 è infatti nata l’Unione Provinciale delle Cooperative e Mutue di Modena, ora conosciuta come Confcooperative Modena.
Questa ricorrenza, secondo quanto annunciato dall’associazione, verrà celebrato con un grande evento che è stato programmato a Modena per l’autunno prossimo.
Da un punto di vista storico va precisato che in realtà la cooperazione di ispirazione cristiana a Modena risale agli anni Venti, quando contava più di 150 cooperative e aveva dirigenti come Francesco Luigi Ferrari (morto esule a Parigi nel 1933), don Giuseppe Orlandi, Giacomo Cavicchioli e Alfonso Lugli.
L’Unione Provinciale ha subito la stessa sorte della Confederazione delle Cooperative Italiane, sciolta dal fascismo nel 1927. Quella avvenuta l’11 giugno 1948 è nei fratti la ricostituzione dell’Unione Provinciale Cooperative aderente alla nuova Confederazione delle Cooperative Italiane, ricostituita a Roma il 15 maggio 1945.
E da quella data la realtà associativa modenese ne ha compiuta di strada. Oggi Confcooperative Modena associa 200 cooperative che hanno 31mila soci, 5mila addetti (e fra questi per due terzi si tratta di donne) con un fatturato complessivo di quasi 500 milioni di euro.
«A Modena l’economia cooperativa sembra essersi lasciata la crisi alle spalle - dice il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini - Il volume di affari è cresciuto per una cooperativa su tre, soprattutto nei settori dell’agroalimentare e del sociale. In 9 cooperative su 10 l’occupazione non ha fatto passi indietro, anzi è addirittura aumentata in due coop su dieci. In questi lunghi anni di recessione molte cooperative hanno sacrificato utili e patrimonio, pur di salvaguardare l’occupazione e tutelare il lavoro dei soci. Abbiamo dato una concreta dimostrazione di valori cooperativi - sottolinea Piccinini - La liquidità, però, continua a essere un problema per le cooperative più piccole, così come la concorrenza sleale delle false cooperative, specie nel facchinaggio e logistica».
«Infine, - conclude il presidente di Confcooperative Modena - una cooperativa su tre si prepara a chiudere l’anno con nuovi investimenti per rafforzare la struttura organizzativa e produttiva».
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