Ex Civ & Civ, ci pensa anche il Victoria
Continuano gli incontri per la riqualificazione del complesso da 21mila metri. La società di spettacoli è interessata
Per ora sono solo idee, ma idee che poggiano su basi piuttosto solide: un investitore pronto a mettere mano al portafogli, un contenitore (vuoto) da 21mila metri quadrati lungo la tangenziale, ma non lontano dal centro e dal quartiere che nei prossimi anni cambierà faccia, una centrale cooperativa che fa da coordinatrice tra i soggetti interessati, un progetto di valorizzazione delle eccellenze del territorio che aspetta da anni di avere una sede. E ora potrebbe aggiungersi anche un nuovo attore, un attore decisamente di peso: la società che gestisce il cinema Victoria, principale polo di intrattenimento cittadino.
Al centro c’è il progetto per la riqualificazione dell’ex stabilimento Civ & Civ di via Polonia, un’area che supera i 20mila metri quadrati che si trova all’altezza dell’uscita 8 della tangenziale, nella zona nord della Sacca, di fronte all’area industriale Modena nord. Progetto che per ora è solo un’idea, dunque, ma le basi per realizzare qualcosa di concreto ci sono tutte: la società che vuole investire sul contenitore ha affidato il progetto agli ingegneri e agli architetti di Politecnica, la società modenese - ma dal respiro internazionale - di progettazione aderente a Legacoop, che in questa fase ha anche svolto un ruolo di coordinamento per fare incontrare i soggetti interessati, a partire dalle associazioni di categoria, con Cna in prima fila. L’idea al centro del rilancio dell’ex Civ & Civ è infatti quella di un polo di aggregazione basato sulle eccellenze agroalimentari del territorio, dando però al progetto un profilo non solo modenese, ma regionale e nazionale: magari non sarà un Fico - il parco agroalimentare aperto a Bologna sette mesi fa - in salsa modenese, ma l’idea degli investitori è quella di costruire qualcosa che vada oltre Modena e che richiami persone dalle altre città. Al centro, dunque, ci sarà l’agroalimentare, con una sorta di vetrina delle eccellenze in cui potrebbe trovare collocazione il Palatipico, ancora senza sede, e in cui saranno proposte diverse forme di ristorazione. Il “come”, però, è ancora da definire: di certo il mandato ricevuto da Politecnica è quello di dare vita ad un format innovativo, che almeno sulla carta comprenderà un serie di proposte anche nel settore del benessere. Ma mentre si avvicina il prossimo incontro, previsto entro la fine del mese, si sta facendo strada anche un’altra possibilità: quella che anche la società che gestisce il cinema Victoria sia della partita. In questo senso, i contatti ci sono già stati, e il punto di partenza è l’esplosione avvenuta in questi anni del polo di ristorazione e intrattenimento di via Ramelli, che ormai sta stretto nella sede attuale. In previsione non ci sono traslochi, ma la possibilità di individuare una seconda sede, una sorta di succursale del Victoria: anche in questo caso è ancora tutto da definire, ma non è escluso che nel futuro dell’ex stabilimento di via Polonia possano trovare posto anche nuove sale cinematografiche. Tornando alla Civ & Civ, è probabile che l’attuale società - Cantine riunite - mantenga una presenza nell’ex stabilimento modenese con un’enoteca o un punto vendita. Per avere un’idea più precisa del progetto, comunque, bisognerà aspettare le prossime settimane, mentre dal punto di vista amministrativo ci sono stati i primi contatti con il Comune, che ha espresso la volontà di approfondire un progetto di rigenerazione urbana che si inserisce nell’area al centro del Progetto periferie e che nei prossimi anni sarà direttamente collegata al centro storico.
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