Il M5S battuto ma è raddoppiato
Marzani: «Marcheremo la giunta». Venturelli: «Farò un’opposizione dura»
SERRAMAZZONI. Nella sconfitta, il voto comunale 2018 consegna a Serra un Movimento 5 Stelle raddoppiato rispetto al 2013: il 17,73% di allora si è tramutato in un 36,13%. Percentuale in incremento rispetto alle politiche del 4 marzo scorso, quando si era attestato al 29,65%.
Per quanto segnato dall'amarezza per una conquista del Comune sfumata per 93 voti, il sentimento prevalente è comunque quello della consapevolezza di un risultato importante: «Speravamo nella vittoria, abbiamo perso per poco e ma siamo cresciuti tanto – sottolinea Francesca Marzani – questo vuol dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro sul territorio: continueremo così. Siamo riusciti a fare passare il nostro messaggio con una campagna autofinanziata, senza sponsor e senza mirabolanti promesse. Tra i risultati che ci hanno dato più soddisfazione c'è quello di San Dalmazio, dove abbiamo vinto con 189 voti, ben 53 di scarto su Bartolacelli. In Consiglio comunale triplichiamo da uno a tre consiglieri: questo significa che potremo fare un'azione di controllo molto forte e di sollecito: la nostra prima richiesta alla maggioranza sarà la richiesta di adesione alla carta di Avviso Pubblico per la buona politica. I numeri ci consentono anche di inserire per la prima volta un nostro rappresentante nel Consiglio dell'Unione».
L'altra presenza in Consiglio comunale sarà Maria Chiara Venturelli per il centrodestra.
«Il nostro gruppo farà un'opposizione ferrea – rimarca – anche perché conosciamo la macchina comunale e sappiamo dove focalizzarci. Chi ha vinto si renderà presto conto che amministrare adesso non è come anni fa: tutto è cambiato. Per noi non è stato un risultato deludente: avevamo una lista fatta di tanti volti giovani e nuovi, continueremo a lavorare insieme facendo in modo che il gruppo maturi e cresca sul territorio, per essere ancora più forti tra cinque anni. Non credo serva una particolare riflessione a Modena sul verdetto: a Serra il centrodestra ha perso come negli altri Comuni. Qui in particolare perché sono stati preferiti i vecchi politici. E la vecchia politica». «C'è da chiedersi come mai il 45% dei serramazzonesi non sia andato a votare per il proprio municipio – nota Simone Gianaroli del fronte Bene Comune-Pd – noi ci siamo mossi tardi ed è stato un successo anche solo riuscire a presentare una lista in dieci giorni. I problemi da affrontare sono tanti: speriamo che la nuova amministrazione sappia farlo, per il bene del territorio».
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