L’abbraccio di Spilamberto alla comunità musulmana
Il pasto di rottura del digiuno dopo il Ramadan è stato un incontro fra più culture Tra i partecipanti anche il sindaco Costantini: «L’amministrazione è vicina a tutti»
SPILAMBERTO. Comunità che si incontrano con reciproco rispetto e immensa curiosità. Questa l’atmosfera respirata sabato sera a Spilamberto all’anfiteatro spettacoli “Andrea Pazienza” dove si è svolta l’iniziativa dal titolo “Ramadan insieme. Condivisione e spiritualità” organizzata dall’associazione Assalam e dalla comunità musulmana spilambertese per condividere insieme a tutti i cittadini il pasto di rottura del digiuno del Ramadan.
È stato un momento di grande partecipazione da parte dei cittadini e che ha visto per la prima volta la condivisione in piazza di un momento religioso e spirituale importante come il pasto di rottura dal digiuno. A spiegare l’importanza di un’iniziativa di questo tipo, il portavoce dell’associazione Assalam Filali Abdenbi: «Il Ramadan è uno dei 12 mesi arabi, esattamente il nono. Questo mese è caratterizzato dal digiuno, ovvero dall’astinenza da cibo, bevande, fumo e rapporti sessuali dall’alba al tramonto. Abbiamo deciso di condividere insieme ai nostri concittadini il pasto di rottura dal digiuno: per noi è di fondamentale importanza far comprendere la bellezza di questo momento».
A fargli eco Mustapha El Jihad, vicepresidente dell’associazione: «Questa iniziativa si pone come obiettivo anche quello di condividere la spiritualità del momento della rottura del digiuno. Noi, come comunità musulmana, ci sentiamo tra fratelli qui a Spilamberto e proprio per questo abbiamo deciso di festeggiare insieme. Ci sentiamo a casa».
Tanti i bambini, gli uomini e le donne presenti all’iniziativa a cui ha preso parte anche il sindaco Umberto Costantini. «L’amministrazione comunale ha deciso di concedere il patrocinio perché siamo i rappresentanti di tutta la comunità spilambertese che al proprio interno raccoglie tante altre realtà diverse tra loro, ma con la voglia di convivere e condividere insieme momenti importanti come questo» ha spiegato il primo cittadino che ha donato ai presenti una cassa di duroni spiegandone il significato. «Mia nonna era musulmana e ricordo che da piccoli io e mia sorella condividevamo con lei il momento della rottura del digiuno del Ramadan mangiando i datteri. Oggi ho scelto di donarvi i duroni perché questo cibo è frutto di questa terra che è di tutti e per tutti- ha raccontato Costantini - È bello essere qui stasera. Così come è stato bello festeggiare insieme alla comunità buddhista, pochi giorni fa, la festa del Vessak. E sarà in egual misura bello celebrare il santo patrono di Spilamberto domenica 24 giugno. Come amministrazione comunale siamo vicini a tutti, credenti e non credenti».
A prendere la parola durante la serata anche alcune bambine i cui discorsi hanno preceduto la preghiera e la rottura del digiuno. «Assalam è uno dei 99 nomi di Dio e significa “pace”. Questo quello che stiamo condividendo» ha affermato una delle bambine.
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