Lo picchiano per rapinargli la Bmw. Auto ritrovata e analizzata
Lo hanno atteso nei pressi di casa, in pieno centro storico, e in un attimo gli sono piombati addosso. Misterioso agguato ad un mirandolese, che domenica si è visto aggredire da tre energumeni,...
Lo hanno atteso nei pressi di casa, in pieno centro storico, e in un attimo gli sono piombati addosso. Misterioso agguato ad un mirandolese, che domenica si è visto aggredire da tre energumeni, probabilmente dell’Est Europa, almeno stando alle prime testimonianze, che lo hanno colpito con un cazzotto al volto. L’obiettivo era sottrargli la Bmw, auto tristemente famosa per le bande di ladri che la usano con regolarità negli assalti alle abitazioni. La vittima ha subito chiesto aiuto e sul posto si è recata una pattuglia dei carabinieri, che a sua volta ha allertato la centrale operativa. Sono quindi scattate tutte le misure di sicurezza perché mentre il derubato raccontava la propria versione, che ora dovrà trovare tutti i riscontri necessari, i militari attivavano alcuni posti di blocco nella Bassa con l’obiettivo di intercettare la Bmw e i rapinatori. Che non si sono fatti trovare, ma che hanno evidentemente intuito come la situazione fosse critica. Tant’è che non ci hanno pensato troppo ad abbandonare la vettura, già troppo esposta e riconoscibile viste le segnalazioni diramate nel comprensorio. L’auto è infatti stata trovata nella notte dai carabinieri a Finale. Era senza targa - il timore è che possa essere applicata su altre vetture rubate per non dare nell’occhio durante le scorribande - ma praticamente integra. Non si registrano particolari episodi notturni di criminalità e quindi si può supporre che la Bmw non sia stata usata dai banditi, che se ne sono sbarazzati senza troppe remore.
Ma quanto accaduto ha messo in allerta i carabinieri, che hanno recuperato il mezzo per tenerlo in custodia per il tempo necessario a svolgere tutti gli accertamenti del caso. Il Reparto scientifico cercherà di isolare qualche traccia o impronta, condizione indispensabile per tentare di identificare qualcuno del gruppo, che domenica aveva colpito con tanta ferocia e freddezza. Inquietante anche solo pensare al fatto che la banda di rapinatori avesse già individuato la vittima da assaltare e l’attendesse senza particolari precauzioni nei paraggi della sua abitazione.
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