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Notti insonni, colpa di un assiolo

Notti insonni, colpa di un assiolo

Residenti segnalano: «Rumore fastidioso di un allarme». In realtà è il rapace

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Sono notti insonni quelle che stanno passando alcuni modenesi, disturbati dal canto monosillabico di un assiolo, una specie protetta della famiglia dei gufi.

Quello che «sembra il suono continuato di una strana sirena», come descritto da chi ha chiesto l'intervento della polizia municipale, è in realtà il verso di un piccolo rapace alla ricerca di una compagna. Le telefonate sono arrivate dalla zona di via Emilia ovest e da via Miglioli (adiacenze scuole Gramsci). Lungo appena 20 centimetri e difficile da avvistare durante il giorno l'assiolo si fa sentire soltanto nelle ore notturne. L'ispettore municipale in servizio al momento delle chiamate, per altro residente in una zona collinare, non ci ha messo molto a riconoscere il caratteristico canto della stagione degli amori di questo gufo. Il verso emesso ininterrottamente per ore è quasi sempre monosillabico e assomiglia a un "djü" o "chiù". Anche giovanni pascoli lo ricorda nella sua "l'assiuolo" in myricae.



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