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Rave party sul Panaro Denunciati venti ragazzi

Rave party sul Panaro Denunciati venti ragazzi

Pavullo. Festa e musica a tutto volume in piena notte sulle sponde del fiume I carabinieri impongono lo stop e trovano tre giovani in possesso di droga

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PAVULLO. La musica era già partita, ma il rave party è durato poco. E la nottata per una ventina di ragazzi è finita con una denuncia a carico per invasione di terreni.

Ha avuto vita breve la festa che si sarebbe dovuta svolgere per tutta la notte tra sabato e domenica - e forse anche più a lungo - sulle sponde del fiume Panaro, non lontano dal ristorante Martino.

I carabinieri della Compagnia di Pavullo, infatti, sono intervenuti e hanno imposto lo stop. Ad avvisarli una residente della zona, che nel cuore della notte sentiva dei rumori, forse della musica ha riferito. Strano a quell’ora sulla Fondovalle.

Inizialmente i militari pensavano che forse da Martino, dove si stava festeggiando un matrimonio, qualcuno avesse alzato un po’ troppo il volume, ma così non era. Non hanno tuttavia impiegato molto tempo per capire che quella musica arrivava dal fiume, dove era stato organizzato un rave party, proprio sulle sponde del Panaro.

Un rave altro non è che un evento organizzato senza alcun permesso, di solito in zone molto isolate o anche capannoni abbandonati. Gli organizzatori fanno arrivare impianti per la diffusione della musica - abitualmente tekno o comunque elettronica - e spargono la voce tramite chat o social network. Ad alcuni rave possono partecipare anche migliaia di persone. Stavolta a Pavullo si era solo all’inizio e i carabinieri hanno identificato una ventina di ragazzi; ma sicuramente nel corso della notte il loro numero sarebbe aumentato e di molto. Nei rave circolano anche sostanze stupefacenti e infatti sono stati trovati tre giovani in possesso di droga: sono stati segnalati dai militari alla Prefettura quali assuntori.

Nel giro di poco tempo sul fiume Panaro la musica si è spenta e non si è ripetuto quanto accaduto poco più a valle nel 2015, in territorio comunale di Marano. Allora vi furono più di 300 persone identificate e denunciate per occupazione abusiva, 20 segnalazioni alla Prefettura per droga e una decina di denunce per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. In quella circostanza si raggiunsero addirittura picchi di 4mila presenze tra il sabato e la domenica. (gib)

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