Se gli alunni “multano” gli automobilisti
Zocca. Corso di educazione stradale della Municipale con i bimbi delle primarie, medie e superiori
ZOCCA. La sicurezza stradale a Zocca si fa, prima di tutto, a scuola. Ogni anno il locale presidio di polizia municipale, dedica parte del proprio tempo all'educazione stradale a favore degli alunni delle scuole primarie, medie e, da quest'anno, sono stati coinvolti nell’iniziativa anche degli studenti dell'Istituto superiore Spallanzani.
«L’attività didattica – spiega la responsabile del presidio zocchese, dottoressa Elena Corsini – prevede una continua sinergia con i bambini delle scuole primarie che scoprono, attraverso il gioco, i segnali stradali e il corretto comportamento del pedone e del ciclista, passando dalla teoria imparata tra i banchi alla pratica». Il progetto sull'educazione stradale si è concluso negli ultimi giorni di attività scolastica con un'invasione pacifica del paese da parte dei bambini che hanno potuto elevare “multe morali” a carico dei conducenti dei veicoli un po’ indisciplinati ma con una dose di ironia sufficiente da accettare con il sorriso i verbali elevati dai bambini.
Durante gli incontri con gli studenti delle scuole medie e delle scuole superiori si sono proiettati filmati donati da Franco Piacentini, presidente provinciale dell’Associazione familiari vittime della strada. «I ragazzi – continua Elena Corsini – sono rimasti molto colpiti dalla visione dei video suddivisi per tema. Hanno così appreso l'esatto uso delle cinture di sicurezza, l’importanza dell'attraversamento, la velocità, l’abuso di alcool, droga... I giovani, hanno poi partecipato attivamente alla successiva discussione in aula. Si è anche parlato di cyberbullismo e di come difendersi da questa nuova forma di evoluzione del fenomeno bullismo, dell’utilizzo di facebook, ponendo l’attenzione sulla protezione dei propri dati personali, con consigli pratici all’uso consapevole dei social network. Responsabilità e solidarietà - conclude Corsini - sono state le parole chiave di questo progetto».
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