Umidità tropicale e maxi grandinate
Tutta la provincia interessata da una “cella” di supercaldo partita dall’Appennino e scivolata in pianura sino a Bologna
Umidità tropicale in tutta la provincia. Una violenta grandinata a macchie nel triangolo a nord della città da Saliceta S.Giuliano a viale Corassori dal Villaggio Giardino fino alla Bruciata con chicchi grandi come nocciole. Furiosi temporali con forti colpi di vento che hanno portato anche a Modena cadute di rami e alberi pericolanti, come in via Gramsci, con i Vigili del Fuoco impegnati per evitare danni maggiori alle auto in sosta. I danni più pesanti si sono avuti nella fascia pedecollinare che da Marano arriva a Ponte Samone e nelle frazioni attorno a Formigine, tra Magreta, Corlo e Casinalbo. «La grandine - informa Coldiretti - è caduta con chicchi talvolta dalle dimensioni di un uovo. A pagare il prezzo più alto sono stati i ciliegi che hanno subito la perdita dei frutti proprio in piena raccolta. I vigneti hanno subito perdita delle foglie e dei frutticini».
Sono state queste le conseguenze del fortunale che ieri pomeriggio tra le 15 e le 16 si è abbattuto sulla nostra provincia, partendo dall’Appennino, nel tratto che v a da Modena a Reggio. Una cella di calore con relativo temporale che ha creato un piccolo vortice sopra i cieli dell’Appennino e che da lì si è gonfiata sino alla città per poi scatenarsi e sciogliersi nella sua lenta corsa verso Bologna
La massa d’aria subtropicale già dalla mattina aveva fatto sentire il suo peso, con alcuni anziani che hanno chiesto aiuto ai medici per difficoltà respiratorie. «Negli ultimi anni - spiega Luca Lombroso, responsabile dell’Osservatorio Meteo del nostro ateneo - questi fenomeni sono diventati decisamente più frequenti e più intensi. Sono tutte ulteriori prove del cambio climatico e del surriscaldamento della Terra. In ogni caso quello che è successo, intensità a parte, non è affatto un fenomeno raro ed è associato a fulmini, pioggia intensa e forte vento oltre che grandine».
Quindi ieri Modena aveva, per così dire, il corpo in un clima da giungla e qualche dito tra le steppe, con la grandine a terra in un solo quartiere della città. Nei prossimi giorni la situazione non migliorerà, anzi, il grosso delle piogge arriverà domani. Mercoledì e giovedì infatti sono i due giorni peggiori per il transito di una perturbazione che attraverserà tutta l’Italia.
Questo porterà nuova instabilità. E se nelle zone alpine i rovesci saranno abbondanti, anche nella nostra provincia converrà non dimenticare a casa le contromisure. Acquazzoni e temporali, senza escludere tempeste di vento e grandine, sono probabili tra Secchia e Panaro.
Chi invece è già partito per le spiagge del Sud Italia o ha intenzione di farlo nei prossimi giorni può stare tranquillo: la tintarella non è a rischio. In compenso caldo e afa si attenueranno, calando drasticamente sino a dieci gradi in meno.
Saverio Cioce
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