Cgil racconta il processo Aemilia in un incontro pubblico
SAN FELICE. Se Maometto non va alla montagna... la Cgil porta i temi del processo Aemilia a casa dei sanfeliciani. Domani si terrà infatti l’incontro pubblico “Processo Aemilia, cosa racconta al...
SAN FELICE. Se Maometto non va alla montagna... la Cgil porta i temi del processo Aemilia a casa dei sanfeliciani. Domani si terrà infatti l’incontro pubblico “Processo Aemilia, cosa racconta al territorio?”. L’iniziativa si terrà alle 20.30 nell’auditorium di viale Campi. Partecipano Erminio Veronesi (Cgil Modena), il giornalista Paolo Bonacini che sta seguendo per il sindacato il processo (forum “Cgil Legalità: l’Emilia oltre Aemilia”), Gian Andrea Ronchi avvocato di parte civile per Cgil al processo, Mirto Bassoli (Cgil Emilia). Dopo due anni di dibattimento, il processo sta arrivando a conclusione: è il più grande per mafia della storia al Nord, che ha messo al centro l’infiltrazione ’ndranghetista nel tessuto socio-economico tra Bassa e Reggiano.
La Cgil di Modena e di Reggio, con Cgil Cisl e Uil regionali, si sono costituite parte civile per il danno subito in termini di compressione del diritto di rappresentanza sindacale e per la grave lesione dei diritti dei lavoratori causata dalla presenza mafiosa nelle aziende. Nell’udienza del 24 maggio i legali Cgil hanno concluso esprimendo la “necessità che la sentenza ricomponga il quadro dei diritti Costituzionali di chi lavora, sfigurati dall'azione della cosca criminale”.
«Dalle testimonianze e dalle prove nel processo, emerge infatti un quadro del mondo del lavoro calpestato, sfruttato, minacciato, sottopagato, umiliato, spaventato, proprio per la penetrazione della ‘ndrangheta nelle attività economiche. Se i lavoratori non possono scegliere e decidere, i sindacati non possono esistere ed operare», dice Cgil.
San Felice, pesantemente coinvolta nel processo, anche se alcuni personaggi e situazioni sono rimasti ai margini delle imputazioni, ha sempre risposto con distacco ad una vicenda così grave. Il 14 Cgil proverà a rompere quel muro di indifferenza.
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