Con Everest ultimo saluto agli amici a quattro zampe
Formigine. L’agenzia funebre Manfredini ha creato un servizio intercomunale dedicato ai proprietari di cani, gatti, furetti e anche criceti. Sempre più richieste
FORMIGINE. Fanno parte delle nostre vite, le riempiono entrando a far parte della famiglia a tutti gli effetti; gli animali domestici, con la loro fedeltà ed il loro affetto, quando se ne vanno lasciano spesso un vuoto incolmabile. Ed è da questo presupposto che, da qualche mese, a Formigine, l’agenzia funebre Manfredini ha attivato “Everest”, un servizio dedicato a cani, gatti, furetti e anche criceti, per offrire la possibilità di dare un ultimo saluto in modo dignitoso agli amici a quattro zampe. «L’idea – spiega Manuel Madrigali che, insieme alla sua famiglia, si occupa del servizio – nasce da un’esperienza personale. Abbiamo sempre avuto degli animali; qualche anno fa, poi, è morto il nostro pastore tedesco, che era con noi da ben 15 anni e con cui sono cresciuto». A quel punto, Manuel e la sua famiglia, nonostante fossero già impegnati nelle onoranze funebri, si sono trovati spiazzati: «Non sapevamo come comportarci – continua Manuel – e l’unica alternativa era rivolgersi ad Hera. Il servizio che offre è gratuito ma, di fatto, l’animale viene trattato come un rifiuto. Appena abbiamo saputo di questo procedimento ci siamo opposti, e così abbiamo pensato di applicare le nostre conoscenze in questo campo». Il servizio, oltre che a Formigine, è attivo a Castelnuovo, Spilamberto, Castelvetro e Marano: «In provincia di Modena siamo tra i primi ad offrire un servizio completo, è un mercato abbastanza nuovo, però anche nelle altre regioni si stanno diffondendo rapidamente impianti di cremazione appositi», prosegue Madrigali. Le possibilità sono due: la sepoltura, che però non è ancora molto praticata, anche perché i cimiteri per animali sono pochi e il più vicino è in provincia di Bologna, oppure, appunto, la cremazione. Il distacco dagli animali è un lutto a tutti gli effetti, specialmente per i bambini, che trovano in loro degli amici, dei compagni di gioco. Per questo molte urne hanno un design particolare, e possono essere decorate con la foto del proprio amico a quattro zampe. «I bambini, talvolta – dice Manuel – possono imparare il significato della parola morte proprio attraverso la perdita del proprio cane o del proprio gatto». L’urna si può conservare nella propria abitazione o, a propria discrezione, se ne può disperdere il contenuto fuori dai centri abitati, ad esempio al mare o in montagna. Un’idea molto particolare, per ricordare per sempre i propri amici, è poi quella di usare un’urna in cellulosa, che all’interno contiene un seme e del terriccio: le ceneri fungono da fertilizzante e, con le dovute cure, la pianta può potenzialmente diventare un albero. In questo modo, si potrà generare una nuova vita dalla perdita di quello che è stato un fedele compagno per anni.
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