Le deleghe più “calde” in mano a Bartolacelli
Serra. Il nuovo sindaco potrebbe occuparsi di Urbanistica ed Edilizia privata «È un’ipotesi, ma farò gioco di squadra». Pavullo richiama i suoi dirigenti
SERRAMAZZONI. Sta pensando di tenere le deleghe “calde” all’Urbanistica e all’Edilizia il neo sindaco di Serra Claudio Bartolacelli, che oggi farà la prima consultazione per formare la sua giunta.
«Ci siamo presi i classici due giorni di riposo dopo una partita importante – dice – adesso ci mettiamo al lavoro per trovare la formazione giusta».
In lista ci sono state diverse persone che hanno fatto il pieno di preferenze, andando oltre quota 100: da Sabina Fornari (331) a Daniele Gorrieri (141), Nada Scarabelli (119), Simona Pini (111), Fabio Caselli (107) e Mara Marcellan (103). «Come ho già detto le preferenze per me contano, ma le decisioni si prendono assieme e di nomi sugli assessori per adesso non ne faccio. Per come la vedo io, il sindaco a livello di deleghe deve farsi carico di ciò che può rendere ottimale il gioco di squadra: pur essendo un ambito molto impegnativo, non è escluso alla fine che tenga io l’Urbanistica e l’Edilizia privata. Ma lo ripeto: è un’ipotesi, decideremo insieme».
Ma Bartolacelli a stretto giro dovrà occuparsi anche di un’impegnativa riorganizzazione del municipio in alcune figure apicali chiave, perché la delegazione di Pavullo dopo sei anni circa di “prestito” e lavoro part-time si avvia a tornare a casa. La scelta non c’entra con l’esito elettorale: già ad aprile nella discussione del rendiconto 2017 l’assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli aveva sottolineato il bisogno per Pavullo di riavere a tempo pieno i suoi funzionari. Il primo a “staccare” è stato il segretario Giampaolo Giovanelli (a Serra dal 2012, su chiamata del commissario Carmen Castaldo), che il 21 maggio ha dato le dimissioni, anche come atto di correttezza per lasciare il nuovo sindaco, chiunque fosse stato, totalmente libero di fare le sue scelte. Ha garantito gli adempimenti elettorali e, se Bartolacelli lo chiederà, rimarrà fino all’insediamento del Consiglio e la rendicontazione di bilancio di luglio. Poi saluterà. A ruota rientreranno il ragioniere generale Fabrizio Covili e Sabrina Bursiani all’Economato: «Non usciranno subito perché non vogliamo asciare in mezzo al guado la nuova amministrazione – spiega Muzzarelli – ma nell’arco di 2-3 mesi dobbiamo chiudere. Sono persone bravissime e ne abbiamo bisogno a tempo pieno a Pavullo, proprio io personalmente perché voglio mettere la Brusiani a capo anche del settore Tributi, dove c’è necessità estrema». Lasciato il tempo per l’organizzazione delle feste, dopo l’estate sarà richiamata anche la responsabile dell’ufficio Commercio Paola Chiletti. Resta da vedere invece se rimarranno part-time a Pavullo le due figure che era stata invece Serra a prestare, nell’ambito della collaborazione: le responsabili Carla Baranzoni (Scuola) e Simona Negrini (Cultura). «Non conosco ancora la situazione nel dettaglio – commenta Bartolacelli – ma so cosa vuol dire riorganizzare in fretta un ente: nel 1987, quando sono diventato sindaco per la prima volta, mi sono trovato dopo un mese le dimissioni del segretario, che all’epoca era una figura con competenze ancora più importanti di quelle di oggi. Troveremo una soluzione».
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