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Muzzarelli scrive a Roma «Bretella fondamentale»

di Alfonso Scibona
Muzzarelli scrive a Roma «Bretella fondamentale»

Il presidente della Provincia al ministro Toninelli: «Discutiamo le modifiche» Tra i punti in discussione: caselli, pedaggi e collegamento con lo scalo merci

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Si ritorna a parlare della bretella e, dopo le prime dichiarazioni da parte di alcuni politici del Governo, servono chiarezza e determinazione affinché un’opera attesa da decenni non vada cancellata solo per motivi lontani dalle reali necessità di un distretto che la attende da tempo.

A questo proposito la novità è la sollecitazione che parte da Modena verso Roma, per un approfondimento e informazioni sull’avvio del lavori.

«Il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo, la cosiddetta bretella, rappresenta un’occasione per tutto il territorio provinciale e in particolare per collegare meglio il distretto ceramico più importante d’Italia; per questo l’attenzione dei sindaci è altissima affinché venga assicurata un reale funzionalità e sostenibilità dell’opera tanto attesa».

Comincia così la lettera del presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, inviata al nuovo ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli. Oltre a ribadire l’importanza dell'opera, Muzzarelli nella lettera riprende le proposte di modifica, avanzate da tempo dagli enti locali modenesi, su alcuni aspetti funzionali dell’opera, a partire dal problema dei caselli («l’assetto appaltato si discosta da quello approvato dal territorio») e dei pedaggi sui rami di adduzione, in particolare tra Modena e Rubiera. Poi il tema del collegamento con lo scalo merci di Cittanova, l’adeguamento della strada provinciale 467 a Sassuolo per sostenere il prevedibile aumento dei volumi di traffico, l’attraversamento di Marzaglia fino alle problematiche relative alle tutele ambientali, tra cui le interferenze con la cassa di espansione del Secchia e dell’Oasi del Colombarone a Formigine.

«Non si tratta di stravolgere il progetto - ha ricalcato Muzzarelli - ma più semplicemente di integrarlo, modificarlo con elementi di modesto impatto economico per riportarlo all'ipotesi autorizzata dagli enti locali». Muzzarelli ha chiesto un incontro al più presto per affrontare tutti questi temi. Sul tema era stato chiaro anche il pensiero di Vittorio Borelli, nel suo commiato da presidente di Confindustria Ceramica. «Per la competitività futura del distretto della ceramica - aveva detto Borelli - resta centrale la realizzazione di diverse infrastrutture, tra cui la bretella, indispensabile per affrontare le crescenti sfide concorrenziali sui nostri mercati di sbocco dell'Europa continentale. Oltre a questa infrastruttura, che ha di recente concluso tutti i percorsi burocratici servono il raddoppio della Pedemontana nel tratto di Sassuolo, il collegamento con lo scalo merci di Marzaglia, la circonvallazione di Rubiera e il rifacimento dei caselli autostradali di Modena».

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