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Rissa tra bande: il capo ha una mannaia

Rissa tra bande: il capo ha una mannaia

Una ventina di africani si scontrano per due volte sotto i portici di viale Crispi. Preso l’uomo che brandisce un coltellaccio

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Due bande composte da una dozzina di africani ciascuna di sono scontrate l’altro giorno per ben due volte a distanza di poche ore sotto i portici di viale Crispi, accanto alla stazione del treni. Gli uomini erano armati di bottiglie e cocci. Tranne uno dei capi, che brandiva una mannaia da macellaio. La prima volta sono stati dispersi dalla polizia municipale; la seconda volta dall’arrivo della polizia di stato che è riuscita a fermare l’uomo con la mannaia mentre fuggiva in bici.

Si tratta di un trentenne nigeriano, clandestino, con precedenti di polizia per spaccio di droga. Proprio dopo l’ultima volta che è stato scoperto a spacciare nella zona della stazione, era comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto e, in attesa del processo (spostato su richiesta del suo avvocato), gli era stato imposto il divieto di dimora a Modena. Divieto che non ha eseguito, come si è visto l’altra sera.

Che la zona di viale Crispi e quella retrostante siano in mano a balordi e spacciatori è risaputo da anni. Per i negozianti e i residenti ogni giorno è un’avventura: devono evitare il momento in cui scoppiano tensioni che a volte possono tingersi di sangue, come indicano le cronache degli ultimi anni. Insomma, lì non c’è pace, nonostante i controlli frequenti delle forze dell’ordine che considerano quel punto una delle zone più pericolose di Modena e quindi tra le più sorvegliate.

Infatti, come un temporale estivo, l’altro pomeriggio è improvvisamente scoppiata una rissa violenta sotto i portici nella parte verso la stazione. Una rissa che per poco non è finita nel sangue. Dal nulla sono sciamate due gang da una dozzina di africani ciascuna che hanno iniziato a offendersi urlando, poi sono passate alle mani. Qualcuno della zona ha tempestivamente chiamato la polizia municipale proprio sul nascere della rissa. L’arrivo della pattuglia, che si trovava nei paraggi, ha evitato che lo scontro diventasse particolarmente cruento. I due gruppi si sono dispersi di corsa. Tutto pareva finito.

Invece in serata, prima delle 20, ecco che ricompaiono gli stessi delle due gang. Arriva anche un uomo vestito di fucsia in bicicletta. Tutto il vicinato lo sente e lo nota: aizza, urla, offende e alla fine brandisce in aria una mannaia. Un coltellaccio da macellaio che, come ci hanno detto testimoni che l’hanno visto, faceva paura solo a guardarlo. Scoppia la rissa. Si spaccano le bottiglie e si cerca il contatto per sfregiare e ferire gli avversari. L’uomo della mannaia urla e si avvicina pericolosamente. Qualcuno si ferisce ma lievemente. Poi improvvisamente, quando l’aria è surriscaldata, chiamata dal vicinato ecco che arriva una pattuglia della Squadra volante della polizia di stato che interrompe lo scontro tra gang. È un fuggifuggi in via Niccolò Dell’Abate e verso la stazione.

Sotto i portici di viale Crispi resta solo l’uomo invasato che mostra in giro la mannaia. È su di giri. Prende la sua bici, la inforca tenendo il coltellaccio in mano. Un passante lo “immortala”, come mostra la foto che pubblichiamo. Pedala e cerca di dileguarsi ma la polizia lo ferma. In Questura viene identificato: non doveva e non poteva stare a Modena. Non avendo ferito nessuno, è stato denunciato per porto d’arma e violazione della disposizione del giudice che probabilmente lo manderà in carcere. (c.g.)

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