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nell’ambito del progetto periferie 

Automotive, c’è l’ok del ministero

Automotive, c’è l’ok del ministero

A Modena saranno sperimentate e studiate le vetture del futuro

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L'Automotive Smart Area, che verrà realizzata nell'ambito del 'Progetto Periferie. Ri-generazione e innovazione, il Programma di riqualificazione urbana e sicurezza dell'area nord di Modena, diventerà un luogo di riferimento di ambito nazionale per studio e sperimentazione di soluzioni innovative per la guida autonoma e per la mobilità sostenibile. Lo prevede il protocollo d'intesa sul Masa (Modena Automotive Smart Area) sottoscritto da Comune e Università di Modena e Reggio con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che va a integrare quello siglato lo scorso anno tra Comune e Unimore con Maserati spa per attività didattiche, di studio e ricerca negli stessi settori.

L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato con la strategia 'Connettere l'Italia’ del ministero che prevede, in determinate situazioni, la sperimentazione su strada delle soluzioni cosiddette Smart Road e di guida connessa e automatica, come quelle che si stanno sviluppando a Modena. Nella sperimentazione saranno impegnati docenti, ricercatori e personale tecnico di Unimore. La durata dell'accordo è di tre anni.

«Siamo nel cuore della Motor Valley e il progetto Masa rappresenta una sfida per il futuro del settore automotive - commenta l’assessore alla Smart City Ludovica Carla Ferrari sottolineando - la forza straordinaria delle piccole e medie imprese della filiera del territorio e dell’indotto, con la passione di donne e uomini impegnati nella ricerca e nello sviluppo. Questo protocollo, il primo in Italia di questo tipo, è il frutto di un percorso che trae forza dalla tradizione e investe sull’innovazione e sul futuro. Ora contiamo nella collaborazione del nuovo governo per poterlo sviluppare concretamente».

Compito del ministero sarà soprattutto quello di introdurre l’Automotive Smart Area «come caso di studio, non in via esclusiva, per recepire i risultati delle sperimentazioni, verificandone e analizzandone gli impatti dal punto di vista legale, sociale, economico, ambientale e della cybersecurity nonché per lo studio e la valutazione di soluzioni per la gestione sostenibile della mobilità urbana».

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