Il paese insorge contro i miasmi
San Cesario. Chiamate continue ai vigili del fuoco e segnalazione all’Arpa
SAN CESARIO. Problema datato, protesta nuova. I cittadini di San Cesario hanno alzato la voce in modo massiccio per protestare contro i miasmi che martedì sera hanno infestato l’aria.
Le lamentele provengono da numerosi punti del paese e da più persone: donne incinte, uomini, ragazzi che hanno manifestato bruciori alla gola e agli occhi per aver respirato, secondo le testimonianze, odori chimici.
Portavoce della protesta è Mirco Zanoli della lista civica “Rinascita locale”. «Martedì sera è stata l’Apocalisse della puzza - attacca Zanoli - Gli odori che siamo stati costretti a respirare erano qualcosa di inconcepibile, inaccettabile. Si tratta di un problema noto: anche lo scorso anno abbiamo raccolto numerose firme, 720 per l’esattezza, contro i miasmi provenienti presumibilmente sempre dalla Far-Pro come le altre volte. Ma l’amministrazione non ha mai preso veramente sul serio le nostre rimostranze. Tanto che sta ritardando la partenza del “naso elettronico”, di quel dispositivo, cioè, che verifica la qualità degli odori. È a nostra disposizione soltanto fino al primo di agosto. Il fatto che no sia ancora stato posto in funzione ci fa capire che è stata persa la prima metà di questo mese. Intanto, qui, la situazione è drammatica. Abbiamo chiamato in massa i vigili del fuoco. In particolare gli Nbcr, il nucleo biologico, chimico, radiologico dei vigili del fuoco».
Dai cittadini in protesta sono arrivati anche i carabinieri.
«Hanno preso le generalità di alcuni di noi - aggiunge Zanoli - Noi abbiamo spiegato loro che dalle 19 alle 22 San Cesario è stata investita da folate di odori terrificanti. Abbiamo provveduto, inoltre, a segnalare i miasmi ad Arpa. Il problema risale, ormai, a decenni fa: basti pensare che la Far-Pro è nata nel 1972. La prima petizione sul tema degli odori irrespirabili provocati dall’azienda risale invece al 1977». (s.a.)
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