In aula il voto entro fine mese
Sarà il Consiglio quindi ad avere l’ultima parola. Ma i criteri inseriti nell’Avviso sono particolarmente stringenti e puntano a una pianificazione che tenga conto dei bisogni effettivi del...
Sarà il Consiglio quindi ad avere l’ultima parola. Ma i criteri inseriti nell’Avviso sono particolarmente stringenti e puntano a una pianificazione che tenga conto dei bisogni effettivi del territorio, ponendo al centro qualità e trasparenza. La fattibilità degli interventi è uno dei criteri: si chiede un piano economico-finanziario (quindi stop ai cantieri infiniti), ma si offre l’opportunità di migliorare la progettualità di iniziative magari ferme da anni, si insiste sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione del consumo di suolo, anche attraverso desigillazioni. Oltre alle aree F e G, che vengono bloccate nei meccanismi che le portano a diventare aree residenziali e non potranno partecipare all’Avviso con questa destinazione, verranno penalizzate anche le proposte che prevedono l’attuazione di comparti in espansione, mentre troveranno difficoltà anche gli interventi che hanno alle spalle il mancato assolvimento di impegni e obbligazioni nei confronti del Comune o la mancata attuazione di Piani attuativi. L’obiettivo è arrivare in aula per il voto entro il mese di giugno in modo da pubblicare l’Avviso in luglio con scadenza intorno a metà settembre.
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