L’Osservatorio per capire le nuove sfide
Moda. Presentata la dodicesima edizione dello studio. L’obiettivo è ampliare i mercati di sbocco
È stato presentato ieri, presso l’auditorium Loria, il dodicesimo Rapporto sul settore tessile abbigliamento nel distretto di Carpi.
Redatto da Daniela Bigarelli della società R&I, dal 1990 l'Osservatorio viene stilato ogni tre anni prendendo in esame un campione significativo di imprese, studiando i dati delle quali si scatta una fotografia dettagliata della situazione presente, anticipata in parte ieri sulla Gazzetta.
«Ciò che esponiamo oggi è frutto delle politiche messe in campo anche grazie allo scorso osservatorio - ha spiegato l'assessore Simone Morelli - Si tratta di linee che si stanno portando avanti sia localmente sia a livello regionale. Il loro studio sarà utile per capire, in un momento al contempo di difficoltà e di opportunità, quali potranno essere le nuove sfide».
Dal 1990, infatti, il distretto ha avuto una dinamica condizionata da cicli economici recessivi: la dodicesima rilevazione, che analizza il periodo dal 2013 a oggi, evidenzia un fatturato in flessione, anche se contenuta, con una previsione sul 2018 di instabilità. Uno scenario nel quale, in estrema sintesi, si evidenziano aspetti critici quali un ulteriore ridimensionamento della base manifatturiera con il rischio di perdita di competenza abbinato a una bassa propensione all'export.
Di contro, spiccano elementi fortemente positivi: l'elevata capacità creativa e produzioni di qualità 100% Made in Italy. Altrettanto importanti le sfide per il futuro.
«Si tratterà di capire come valorizzare questi aspetti qualificanti sui mercati internazionali - ha spiegato Daniela Bigarelli - consentire sia alle imprese finali sia alle imprese di subfornitura di micro e piccole dimensioni di ampliare i mercati di sbocco; infine di promuovere l'intera filiera produttiva». (camma)
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