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La Ferrari vola in Borsa: nuovo record a 122,7 euro

La Ferrari vola in Borsa: nuovo record a 122,7 euro

Ieri grande balzo (+3,33%) che ha superato il primato del 7 maggio (118,05) Al debutto le azioni della Casa di Maranello erano state valutate 43 euro

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L’ultimo record risale al 7 maggio scorso, quando in chiusura della seduta di Piazza Affari le azioni della Ferrari di Maranello avevano raggiunto la valutazione di 118,05 euro.

Poi un calo, fino alla quotazione di 110,05 euro del 29 maggio e quindi la risalita graduale fino alla seduta di ieri, giornata in cui le azioni Ferrari hanno stabilito la nuova quotazione record arrivando prima a 123 euro con chiusura a 122,70, che significa una crescita del 3,33 per cento rispetto alla seduta precedente.

Dopo la performance del 7 maggio scorso gli analisti più accreditati avevano commentato spiegando la crescita del titolo Ferrari con l’ottimo resoconto trimestrale al 31 marzo, i cui dati erano stati comunicati pochi giorni prima.

Il Bilancio trimestrale era infatti andato anche oltre le stime positive degli analisti. Dall’inizio dell’anno 2018 il valore di Ferrari è in crescita eccezionale ma va comunque ricordato che nel giorno del debutto a Piazza Affari, nel gennaio 2016, venne attribuita una quotazione di 43 euro alle azioni del Cavallino. Un valore che in tempi non lunghi potrebbe quasi triplicare.

Nei mesi successivi al debutto il titolo azionario Ferrari aveva anche trascorso un periodo non brillante, fino a scendere a quota 28 euro.

Poi nei mesi successivi si è sempre trattato di una risalita quasi costante fino ad arrivare ai notevoli livelli attuali.

Nel gennaio dello scorso anno, per fare un esempio, le azioni delle “Rosse” valevano circa 56 euro, in marzo si è passati a quota 69, a maggio a 73 e 77 euro, a fine giugno la quotazione si era abbassata a 75,15 poi il boom nel mese di luglio: 81,45 a metà mese fino ai 90 circa di fine luglio per superare il tetto dei 100 euro in novembre.

Quindi si sono registrati cali (per esempio 88,65 il 20 dicembre) per tornare a crescere sempre più in questa prima parte del 2018. Da 94,65 euro dell’8 gennaio scorso a 103,80 del 2 febbraio quindi a 105,30 il 21 febbraio, un nuovo ribasso (96,98 il 2 marzo) e quindi la risalita. Il 7 marzo la Ferrari chiude la seduta a quota 100,55 euro. Il 27 aprile sale a 101,30 ma soprattutto il 2 maggio c’è un rialzo a 105,75 e poi doppio salto in alto che trascina verso i nuovi record: venerdì 4 maggio si registra un + 7,71 per cento a quota 113,80 e il 7 maggio 118,05. Ieri il nuovo balzo a 122,70 euro.

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