Nubifragio, Guiglia finisce con case e scuole sott’acqua
Il reflusso della rete fognaria che non ha retto ha allagato alcune villette Intervento dei vigili del fuoco. La preoccupazione del nuovo sindaco Lagazzi
GUIGLIA. Trovarsi contro l'ingresso acqua che sale e sale dal cortile fino ad arrivare a un metro. Senza poter far nulla, e con dei bimbi piccoli in casa. È l'incubo che hanno vissuto ieri a Guiglia nella villetta al civico 185 di via San Geminiano, la strada che porta anche al polo scolastico, quando verso le 12.30 è scoppiato un forte temporale. ma l’emergenza è stata totale e ha coinvolto anche asilo e plesso delle primarie e medie. Oltre ad altre abitazioni. Nell'appartamento di via San Geminiano sul retro a piano terra c'era la moglie di Alberto Cristoni con i loro due figli di 4 mesi e 3 anni. «Ero a lavorare a Marano – ha raccontato il 31enne Alberto, elettricista – mi chiama dicendo: “Oddio, qui in cortile c'è già dell'acqua, e sta salendo con una velocità impressionante: corri, corri!”. Arrivo su e il livello è già a mezza gamba, e poi sale ancora fino a un metro. Per fortuna che la chiusura della porta ha retto, altrimenti saremmo stati sommersi nell'appartamento: non voglio pensare a cosa poteva succedere con i bambini». L'acqua lentamente è penetrata lo stesso facendo pesanti danni in cucina e soggiorno, nuovi dopo la ristrutturazione di quattro anni fa: ko l'impianto elettrico, gli elettrodomestici, persino mattonelle saltate. Una dinamica che ha dell'incredibile se si pensa che davanti all'ingresso in cortile sono interrate due cisterne da 22mila litri per raccogliere l'acqua piovana: erano state vuotate pochi giorni fa e si sono riempite in un baleno, poi l'acqua è salita ancora fino appunto ad arrivare a un metro contro il muro. I vigili del fuoco, intervenuti da Vignola e Modena, hanno avuto il loro daffare per pompare via tutto. Sul posto anche i carabinieri per accertamenti. Ma come può succedere una cosa del genere per pochi minuti di pioggia, per quanto forte? A causare tutto, incredibilmente, non è stata l'acqua che cadeva dal cielo, ma quella che ha invaso il cortile dal basso, in un reflusso di fognatura. Non era la prima volta che capitava: anche con i temporali di venerdì scorso e lunedì c'erano stati allagamenti, sempre di ritorno dal sistema fognario. Ma mai a questi livelli. Sul posto anche Filippo, il fratello di Alberto, e suo suocero Osvaldo Pitingolo (molto conosciuto a Vignola per la sua officina) con la moglie, per cercare di salvare il salvabile. «Non è possibile una cosa del genere nel 2018, perché non è stata una pioggia da catastrofe: qui qualcuno si deve prendere le sue responsabilità - ha detto Alberto – perché poteva finire anche molto peggio». Già così è pesa: lui, sua moglie e i loro due bimbi sono sfollati finché l'impianto elettrico non sarà ripristinato. È arrivato subito anche il sindaco Iacopo Lagazzi: «Una situazione grave e da approfondire con i tecnici - ha sottolineato – ho già attivato il Coc e la protezione civile, perché sono previste altre piogge». Nel pomeriggio i primi interventi di Hera e di ditte di spurgo, monitorati dal Comune: bisogna vedere se basterà. Allagamenti anche in altre villette in via San Geminiano: quella al 239 di Linda Barbieri e quella al 233 dei coniugi Codeluppi-Linari, e poi in un'altra villetta in via Resistenza. Però non è la prima volta, e l'esasperazione è tanta. Il sospetto è che ci sia un problema di fondo nel nuovo tratto fognario di servizio nella zona.
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